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Piazza Affari: ecco chi stacca i dividendi oggi

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Milano – Avvio di settimana in calo per le borse europee dopo la chiusura in lettera di venerdì di Wall Street (Dow Jones -0,79%, S&P500 -0,81%, Nasdaq100 -1,19%) e di stamane delle principali piazze asiatiche (Nikkei negativo dello 0,94% mentre Hong Kong al momento cede circa l’1,40%).

Pesano sui mercati i persistenti timori sul debito dei paesi della zona euro, con la divisa unica che è finita ai minimi di sei settimane, penalizzata anche dall’arresto nel fine settimana del numero uno del FMI Dominique Strauss-Kahn, notizia che accresce l’incertezza sugli aiuti alla Grecia e alle altre regioni che combattono contro il debito.

Il gruppo svedese dell’abbigliamento Hennes & Mauritz (H&M) ha riportato ad aprile vendite in rialzo del 21% rispetto allo stesso mese del 2010. Su base comparabile, ossia considerando i negozia aperti da almeno un anno, le vendite sono salite dell’11%.

Sul fronte societario staccano oggi in Italia i dividendi Banca Generali, Conafi Prestitò, Credito Emiliano, Gefran, Maire Tecnimont, Piaggio e Vittoria Assicurazioni, sono attese le trimestrali di Kerself e Monti Ascensori, Ubi Banca presenterà nel pomeriggio il piano industriale 2011/2013-2015.

All’estero sono invece in arrivo i risultati di Bouygues, Casio Computer, JC Penney Co, Lowe’s Companies, Mitsubishi Electric e Parker.

EVENTI SOCIETARI

ENI (EUR17,07): intervistato dal Financial Times, l’AD Paolo Scaroni dice di non avere dubbi che nel giro di un anno il problema Libia sarà risolto.

MEDIOLANUM (EUR3,92): gli analisti di BofA hanno alzato il giudizio da neutral a buy.

TELECOM IT (EUR0,981): Il Sole 24 Ore di sabato riporta dichiarazioni del presidente Franco Bernabè, il quale, in occasione di un viaggio in America Latina, ha ratificato un investmento di EUR3,7 mld di Tim Brasil.

UBI BANCA (EUR5,75): ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR64,6 mln, in crescita del 69,5%, i proventi operativi si sono attestati a EUR862,5 mln, con un incremento dell’1,2%, mentre gli oneri operativi sono scesi del 3,5% a EUR595,5 mln.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Potrebbe avere conseguenze sui mercati la notizia dell’arresto a New York nel fine settimana del numero uno del Fmi Dominique Strauss-Kahn, proprio mentre il fondo è in prima linea nella delicata fase di salvataggio dei paesi in crisi finanziaria della zona euro e in particolare mentre si discute di un possibile secondo pacchetto di aiuti alla Grecia.

Secondo alcuni osservatori proprio il francese Strauss-Kahn sarebbe stato finora il garante dell’impegno del Fmi in Europa, contro posizioni invece più scettiche emerse soprattutto di recente all’interno del fondo.

E sempre la crisi greca sarà oggi sul tavolo della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles, in cui il ministro Tremonti presenterà peraltro la candidatura di Draghi alla presidenza della Bce.

Inatteso rialzo in Giappone per gli ordinativi di macchinari di marzo, nonostante il blocco produttivo e i problemi causati in determinate aree del paese dal terremoto: +2,9% su mese rispetto al +1,9% di febbraio, mentre era atteso un calo del 9,6%.

Sul fronte macro sono attesi in giornata i dati sulla bilancia commerciale di marzo di Italia ed Eurozona, e nelle medesime aree i dati di aprile sull’inflazione.

Negli Stati Uniti verranno diffusi il New York Fed manifacturing e l’indice di fiducia Nahb sul mercato immobiliare.

Il cambio Eur/Usd quota poco oltre 1,41 mentre il petrolio Wti scambia a USD98,5 al barile.

Leggermente positiva stamane l’apertura sul Bund tedesco a 124,50 (+0,10%).

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