PIAZZA AFFARI: E’ UN RIMBALZO O UN GIRO DI BOA?

27 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari sta vivendo un momento di crescita dopo le fortissime perdite della scorsa settimana. E’ solo rimbalzo o l’inizio di un’inversione di tendenza?

Il mercato sembra ormai aver assorbito l’impatto dei drammatici attentati dell’11 settembre scorso a New York e Washington, e cerca di recuperare sia pure con estrema cautela e nell’incertezza su cosa riserverà il futuro in termini politici e militari.

Qualcuno, tra gli operatori, comincia a nutrire la speranza che si sia voltato pagina. Robert Baron ,amministratore delegato di delta Forex, getta il seme del dubbio. Dice: sono ormai 19 mesi che il mercato è in discesa; potrebbe essere questo l’inizio di una nuova fase di trend rialzista per le prossime settimane e i prossimi mesi.

Wall Street Italia ha chiesto il parere ad alcuni tra analisti e operatori, e tutti sono propensi per il rimbalzo.

Donatella Principe, analista di banca Popolare di Vicenza: “si tratta di un rimbalzo, del resto le condizioni geopolitiche del momento non lasciano spazio per considerazioni diverse. E’ difficile per esempio ipotizzare un imminente attacco degli USA, nel momento in cui il Papa si trova in Medio Oriente. Credo che questa settimana servirà a tirare un po’ il fiato. La crescita di questi giorni è anche giustificata dalle chiusure trimestrali dei fondi di investimento, che sono quindi portati a operazioni di rifacimento del look per migliorare i rispettivi portafogli”.

Infine, aggiunge l’analista, la situazione di ipervenduto agevola le ricoperture. Ora si tratta di aspettare ed esaminare i prossimi dati macro-economici: c’è per esempio l’appuntamento, venerdì prossimo, con il dato rivisto sulla crescita del prodotto interno lordo americano nel secondo trimestre.

“E’ prevista una crescita marginale, di appena lo 0,2%, se non addirittura un dato negativo – spiega Principe – e dobbiamo considerare il fatto che nel secondo trimestre non era ancora accaduto l’attacco terroristico contro l’America, che sta avendo effetti di ulteriore rallentamento sull’economia”.

Francesco Amici, operatore di Cofin Sim: “siamo di fronte a un rimbalzo; l’andamento rialzista di questi giorni non è supportato da forti volumi. La settimana scorsa il mercato era sceso alla svelta, e alla svelta sta risalendo. Sta nelle cose. D’altra parte rispetto a dieci giorni fa non è cambiato granchè sul piano diplomatico-militare, se si fa eccezione per l’incontro di oggi tra Peres e Arafat”.

Domenico Angiolella, gestore di Cofimo Sim: “il mercato è tranquillamente positivo, ma il mercato è di fronte a uno scenario che lascia aperte ancora molte possibili soluzioni. E questo crea incertezza. Dal punto di vista tecnico direi che il listino è sceso in modo esagerato, ma gli investitori avvertono il rischio di una guerra o di altri attentati terroristici, per questo non possiamo dire se quelli che abbiamo visto venerdì scorso sono stati davvero i minimi o no”.

L’operatore sottolinea una farse pronunciata recentemente dal presidente USA Gorge W. Bush, a proposito della guerra che sarà lunga.

“Paradossalmente può essere un messaggio rassicurante per i mercati – dice Angiolella – può voler dire: signori, abituiamoci a questo stato di cose, abituiamoci a convivere con una situazione di guerra. Da un certo punto di vista questo può dare tranquillità. Ma per ora sì, sono convinto che siamo di fronte a un rimbalzo dettato dal raggiungimento molto veloce dei minimi”.