PIAZZA AFFARI E’ RIPIEGATA SU SE STESSA

16 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari amplia le sue perdite e si presenta ripiegata su sé stessa all’appuntamento di metà seduta e ad appena due ore dall’apertura della borsa americana.

Il Mibtel lascia l’1,10%. Il Mib30 l’1,29%. Il Midex lo 0,38%. Dagli USA i segnali sono poco incoraggianti, con i principali futures in negativo dopo una giornata di chiusura (ieri i mercati statunitensi erano rimasti chiusi per il Martin Luther King Day).

“Le attese non sono delle migliori – conferma il trader di una banca italiana – per il Nasdaq è stata individuata una resistenza a 2.650 che difficilmente potrà essere superata oggi, viste le premesse”.

Un altro operatore si augura poi di non trovarsi di fronte “a risultati aziendali negativi o profit warning, che deprimerebbero ancora di più i mercati”.

Tra i titoli che stanno movimentando di più la giornata sul Mib30 si distingue in positivo Banca di Roma che guadagna il 3,08% a €1,27. (Vedi Piazza Affari: Banca di Roma, obiettivo €1,33).

Nel settore del risparmio gestito si è messa in vetrina Mediolanum, in crescita dell’1,30% a €14,30. (Vedi Risparmio: Mediolanum, +346% raccolta nel 2000).

Sull’altro fronte, perde terreno Aem, che lascia il 2,99% a €2,85. (Vedi Piazza Affari: Rasfin valuta Aem €3 per azione). Del resto il settore delle multiutilities è oggi in sofferenza, come dimostra sul Midex anche Acea (-3,32% a €11,78).

Nella galassia di Roberto Colaninno è in flessione Olivetti (-4,04% a €2,71. Anche Tim è pesante: perde il 3,13% a €8,66 (Vedi Piazza Affari: il mercato abbandona Tim).

Il Nuovo Mercato è costellato quest’oggi di segni meno, che sono la maggioranza. Ma spicca inaspettatamente Vitaminic, che guadagna il 12,29% a €22,93.

Dopo il consiglio di amministrazione di ieri e dopo l’annuncio dell’accordo commerciale con Sony (SNE) in molti erano pronti a scommettere, oggi, su prese di beneficio sul titolo.

In realtà, spiega un analista, “il mercato nonostante le smentite crede ancora all’eventualità dell’ingresso di un nuovo socio; di fatto il titolo è ancora al di sotto dei €26 del collocamento, quindi anche da un punto di vista teorico ha margini di crescita”.

Oggi i volumi sul titolo sono stati pari a circa una volta e mezzo quelli del collocamento.