Piazza Affari e l’Europa sui minimi dopo ennesimo dato USA deludente

25 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Gli ennesimi dati macro USA deludenti deprimono ancora di più la borsa di Milano e gli altri pricipali eurolistini, che toccano i minimi intraday facendo addirittura peggio di Wall Street. I mercati del Vecchio Continente, già abbattuti dalla revisione al ribasso del PIL 2009 della Spagna e soprattutto dal taglio del rating del debito sovrano irlandese da parte di Standard & Poor’s, hanno ricevuto nel pomeriggio il colpo di grazia finale dai due attesi dati sugli ordini di beni durevoli e le vendite di case nuove giunti oltreoceano. I primi sono saliti di un modesto +0,3% a dispetto delle attese che li volevano in crescita di oltre il 2,5%, mentre le vendite di nuove unità abitative sono precipitate del 12,4% toccando i minimi storici. Entrambele statistiche hanno gettato ancora più nel panico un azionario già provato dai timori per un double dip confermando la corsa verso porti più sicuri quali i titoli di stato. L’unica nota positiva è giunta stamane dalla Germania con l’indice Ifo salito più delle stime. Sul valutario l’euro torna ad apprezzarsi nei confronti del dollaro a 1,2656 usd, mentre tra le commodities il prezzo del petrolio viaggia a 71,66 dollari al barile in attesa dell’imminente dato sugli stock di greggio in USA. Il Ftse All Share cede l’1,70%, il Ftse Mib l’1,87%. Nel paniere principale Buzzi Unicem a precipizio aggiorna nuovi minimi annuali. Il titolo sta cedendo oltre 5 punti percentuali, ancora memore del profit warning lanciato ieri dall’Irlandere CRH. Depresso il risparmio gestito con Azimut in forte calo. In forte calo le banche, soprattutto Intesa Sanpaolo, Unicredit e MPS. Tra i pochi segni più tengono solo alcuni difensivi come Atlantia, Snam e Terna. Segno più anche per Telecom Italia.