Piazza Affari e l’Europa estendono ribassi dopo dato macro USA

24 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il pessimo dato sulla vendita di unità abitative esistenti negli States non fa che peggiorare una sessione già partita col piede sbagliato in scia al tonfo di Tokyo e alle parole poco rassicuranti di un membro della Bank of England sulla possibilità di un double dip in Gran Bretagna. Piazza Affari, al pari degli altri principali eurolistini e di Wall Street, scivola repentinamente sui minimi intraday dopo che l’Associazione Nazionale degli Agenti Immobiliari statunitensi ha annunciato un crollo delle vendite di case esistenti del 27,2%, ai livelli più bassi mai registrati. A poco servono le statistiche macro incoraggianti giunte in mattinata dalla germania, che ha confermato il Pil in crescita nel 2° trimestre del 2,2%. Capovolgimento di fronte sul mercato dei cambi, dove un euro prima esange nei confronti del dollaro riprende ora la sua corsa portandosi ora a ridosso degli 1,27 usd. Sempre più depresso invece il prezzo del petrolio a 72,09 dollari al barile. Il Ftse All Share mostra ora un calo del 2,02%, il Ftse Mib del 2,07%. Tutto tinto di rosso il paniere principale con vendite pesante su vari settori. Sempre prostate le costruzioni colpite dall’allarme utili lanciato dalla società irlandese Crh e dal report negativo di BofA Merrill Lynch sulla francese Lafarge. Tra i peggiori si confermano Unicredit e la tecnologia con STM. Sull’ampio da segnalare Mediterranea delle Acque che si tiene a galla, anche se sotto i massimi, dopo aver annunciato un forte miglioramento degli utili semestrali.