PIAZZA AFFARI E’ ANCORATA AL SEGNO MENO

9 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari resta negativa e si presenta al giro di boa con un ampio ribasso nel settore del Nuovo Mercato. In generale, perdono quota anche i tecnologici e i telefonici. Il copione è lo stesso di quando, come anche in questo caso, i mercati subiscono gli effetti negativi del Nasdaq.

Venerdì scorso infatti il tabellone elettronico americano ha terminato la seduta in ribasso sulla scia di una raffica di profit warning che fanno temere per il futuro di molte società e dei consumi in generale.

Oggi la situazione non è migliore, in quanto i segnali che vengono dai future sugli indici della borsa USA non sono rassicuranti. Oltre a quella italiana, ne soffrono anche le principali piazze europee (Vedi Borse UE in calo a metà seduta)

Il mercato sta ancora molto attento a tutti gli sviluppi della guerra FiatMontedison (Vedi Terremoto a Piazza Affari).

Mediobanca lascia sul terreno l’1,05% a €13,24. Voci di mercato insistono sulla possibilità che Unicredito (-0,54% a €4,81) lanci un’offerta pubblica di acquisto sul gruppo.

Nelle grandi manovre possibili dopo il blitz di Fiat su Montedison rientrano anche le banche. Il mercato scommette, sia pure provocando marginali rialzi sul titolo, sul fatto che San Paolo Imi (+0,06% a €14,12 si allei con Banca di Roma (-2,25% a €3,57).

Montedison lascia sul terreno lo 0,79% a €3. Il titolo è al centro dell’attenzione per la battaglia legale che si è scatenata contro Fiat che attraverso Italenergia, partecipata anche dai francesi di Edf, ha lanciato un’opa ostile. Opa significa offerta pubblica di acquisto.

Secondo il quotididiano La Repubblica, se entro il 17 luglio non arriveranno richieste di chiarimenti da parte di Consob, Commissione di controllo per le società e la borsa, il via libera all’operazione scatterà automaticamente e l’offerta pubblica di acquisto di Italenergia su Montedison potrebbe partire verso la fine di luglio per concludersi a fine agosto.

In ribasso, tra i titoli interessati a tutti i livelli all’operazione, c’è anche Hdp. Il titolo perde lo 0,40% a €4,50 e sembra aver perso anche l’appeal della scorsa settimana quando si scommetteva su una imminente offerta da parte di Fiat o gruppi vicini a Fiat. L’opa è stata smentita. Ora gli azionisti tra i quali figurano Gemina e Mediobanca, che raggruppa il 31% del capitale, hanno rinnovato il patto di sindacato senza tuttavia l’adesione di Fiat, Pirelli, IntesaBci e Mittel.

Fiat lascia l’1,75% a €25,25. Pirelli lo 0,61% a €3,28. Il titolo del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera potrebbe avvertire gli effetti della notizia secondo cui l’americana Comcast vuole entrare nel settore cavi di At&T (Vedi Tlc: Comcast vuole At&T broadband per $45,5 mld).

Enel cede lo 0,75 a €7,18. Un’azione Enel di oggi vale due azioni Enel di venerdì (Vedi Piazza Affari: Enel passa di mano a €7,24)

In ribasso tutto il settore degli editoriali, come testimonia il calo di Mediaset, che perde l’1,29% a €9,55.

Calano anche i telefonici con l’eccezione di TIM, in crescita dello 0,50% a €5,84.

Telecom Italia è ferma sui valori della vigilia a €10,22. Attenzione sul titolo dopo le vicende giudiziarie e in vista dei ventilati cambiamenti nell’assetto azionario di Olivetti o della controllante Bell, che detiene il 22% di Olivetti.

In forte calo STMicroelectronics, che lascia il 2,94% a €33,65. Secondo alcuni analisti interpellati da Wall Street Italia, il titolo potrebbe scendere fino a €33.

Sul Nuovo Mercato, Tiscali oggi cresce dell’1,18% a €8,60. Il titolo è sotto i riflettori dopo che la scorsa settimana ha perso il 15%. L’azienda ha raggiunto un accordo con una controllata della finlandese Sonera, Internet Sonera Plaza, per acquistare una sua società olandese. L’importo della transazione non è stato comunicato (Vedi Piazza Affari: Tiscali non sostiene il Nuovo Mercato)

Sotto osservazione anche Cdc, che lascia lo 0,88% a €13,45. Venerdì scorso è stato l’ultimo giorno di vincolo di 7,7 milioni di azioni.