PIAZZA AFFARI DEPRESSA, TENGONO I BANCARI

8 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari amplia le sue perdite e si ritrova con la maglia nera nella classifica delle Borse europee. Intorno a metà seduta il Mibtel e il Mib30 cedono l’1,01%; il Midex lascia l’1,17%.

“E’ un mercato molto reattivo – commenta l’operatore di una primaria Sim – che nonostante la debolezza del momento ha le capacità per rialzare la testa; secondo me nei prossimi giorni potrebbe salire anche del 6-7%”.

In questa fase, aggiunge l’operatore, i bancari caratterizzeranno gli scambi: “del resto i risultati ci sono e poi non dimentichiamo che in Italia dobbiamo vedere ancora molto sul fronte dell’accorpamento, quindi è un settore che si muoverà parecchio”.

A conferma, grossi movimenti oggi sui titoli bancari. Non a caso due tra i dieci migliori titoli della seduta fino a questo momento sono del comparto del credito. Il primo in assoluto è Banca Toscana, in aumento del 5,46% a 4,21 euro, su cui peraltro si concentrano rumors su imminenti operazioni straordinarie.

L’altra banca sotto i riflettori è Bnl, in crescita del 2,64% a 3,46 euro. L’istituto romano è in trattativa con il gruppo Cardine.

Salgono anche i titoli del risparmio gestito, come Fideuram (+1,05% a 13,82 euro). In ripresa Bipop (+1,46% a 6,55 euro).

Tra gli energetici Eni segna un rialzo del 2,61% a 6,83 euro. “E’ caratteristico di una giornata difensiva come questa”, spiega un’analista di una banca italiana.

Nel comparto dei telefonici sono in ribasso Tim (-1,75% a 8,43 euro) e Telecom Italia (-0,50% a 12,18 euro) : “è un andamento perfettamente in linea con quanto sta accadendo sul comparto europeo”, ha osservato un sales di una Sim milanese.

Nel comparto del Nuovo Mercato l’operazione di Tiscali sulla francese Liberty Surf non ha entusiasmato gli investitori: il titolo sta perdendo punti a rotta di collo, con un ribasso del 5,38% a 12,89 euro.