PIAZZA AFFARI DEPRESSA DA REALIZZI SU TECH E TLC

17 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in leggero ribasso. Le prese di beneficio sono scattate a meno di un’ora dalla chiusura. Operatori e investitori hanno preferito alleggerire le loro posizioni dopo i rialzi registrati in apertura e confermati a metà giornata.

L’apertura positiva di Wall Street, legata agli utili superiori alle stime del produttore di pc Dell (DELL – Nasdaq), ha comunque rilanciato nuovamente la fiducia sui titoli tecnologici in tutta Europa.

Il dato Usa sul disavanzo commerciale ha schiacciato il dollaro, che ha toccato i minimi dell’anno sull’euro a $0,92. Le contrattazioni hanno avuto una spinta ulteriore dall’indice sulla fiducia dei consumatori Usa, redatta dall’Università del Michigan. Il dato, che si attestato a a quota 96, ha battuto nettamente le stime, dal momento che gli analisti si attendevano un valore a quota 92,8 (stime CNBC/Dow Jones).

Il Mibtel è sceso a 23.100 punti (-0, 41%)
Il Mib30 si è fermato a 31.667 punti (-0,48%).
Il Midex ha perso lo 0,3% a 29.207 punti.
e il Numtel ha chiuso a 2.024 punti (-0,88%).

A Piazza Affari oggi è stato il giorno dei bancari: sugli scudi Banca di Roma, con gli investitori che hanno brindato alla nascita del quarto polo bancario italiano con acquisti sul titolo dell’istituto di credito romano. Penalizzata invece Bipop Carire, che le banche d’affari ritengono sovrastimata rispetto al previsto concambio azionario tra le due banche.

Tra le peggiori invece ci sono Bnl e Mps: la loro fusione sarebbe a rischio, a causa di alcune ombre contabili legate agli ammortamenti in Argentina e a non meglio specificate “svalutazioni significative” che saranno effettuate da Mps nei prossimi mesi.

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Penalizzati anche i titoli della telefonia mobile, sulla scia delle cattive notizie provenienti dall’Unione Europea, che sarebbe sul piede di guerra sul fronte delle tariffe telefoniche da fisso a mobile. A rischio società come Tim, che potrebbe perdere circa l’8% del proprio fatturato a seguito delle misure annunciate dalla Commissione Europea. Bene invece gli altri titoli della filiera controllatata da Marco Tronchetti Provera.

In rosso anche Stmicroelectronics, nonostante la crescita del Book to Bill di aprile, che indica il rapporto tra ordinativi e consegne di macchinari per la produzione di chip.

Ha brillato invece Fiat, trainata anche dal rialzo del comparto a livello europeo e dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fiat Auto, che ha detto agli analisti di avere l’obiettivo di un quarto trimestre in positivo.

Il Midex è stato depresso dai ribassi di Alitalia, Fondiaria, di cui si è tornati a parlare della fusione con Sai, e Acea.

Tra gli altri titoli, brutto scivolone per Dalmine, dopo il pronunciamento della High Court di Londra, che ha emesso una sentenza sfavorevole.

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Dalmine è stato tra i peggiori a Piazza Affari.

Sul Nuovo Mercato ha perso terreno Tiscali, che è sceso nuovamente al di sotto di quota €9.

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