PIAZZA AFFARI DEBOLE, TENGONO INTESA E UNICREDITO

19 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari viaggia sui minimi di seduta.

Alla partenza a passo di gambero, normale dopo il rally degli ultimi giorni, hanno fatto seguito una serie di prese di beneficio, anche perché le indicazioni che arrivano da Wall Street non sono positive.

Lo scenario ribassista riguarda in questo momento sia l’Europa che le principali piazze asiatiche.

Occhi puntati su Fiat: le voci di un imminente aumento di capitale hanno richiesto una secca smentita da parte della società torinese, ma intanto si mormora che il Lingotto potrebbe decidere di uscire da Italenergia, mentre si continua a discutere della prossima cessione di Toro Assicurazioni e Avio.

In queste situazioni a beneficiare maggiormente del clima di incertezza sono i titoli con caratteristiche difensive: fatta eccezione per Enel ed Eni, che hanno comunque recuperato parecchio terreno nelle ultime sedute, si fanno avanti le controllate del cane a sei zampe Saipem e Snan Rete Gas.

A sopresa, insieme ai due energetici, ci sono acquisti anche per Intesa e Unicredito, dopo la flessione dei giorni scorsi.
Dopo una mattinata brillante perde terreno Finmeccanica, appesantita anche dal ribasso che interessa la controllata Stmicroelectronics, penalizzata dai realizzi e anche dal dato su book to bill (rapporto tra ordini e fatturato delle aziende che producono chip) che non ha convinto tutti gli operatori, anzi.

Cedono terreno anche gli assicurativi Generali e Ras, mentre Autostrade viaggia piatto.

A tre giorni dalla fine dell’Opa le adesioni sono state molto inferiori alle attese, e c’è chi parla di un ennesimo ritocco al rialzo del prezzo dell’offerta rispetto ai €10 attuali.

Sul Midex occhi puntati su Benetton e su Fondiaria-Sai, risalita oltre area €10.

Una citazione particolare meritano i titoli legati al mondo del pallone, dopo che il Senato ha approvato il cosiddetto decreto salva calcio, una norma che consentirà alle squadre un discreto risparmio. Le cattive notizie però stanno tormentando due titoli in particolare: Juventus e Roma.

Quest’ultima, dopo la sconfitta rimediata tra le mura amiche nella gara di Champions League contro il Valencia per 1 a 0, vede allontanarsi sempre di più uno degli obiettivi della stagione, con conseguenze negative sul piano dei mancati introiti.

La squadra bianconera, invece, è alle prese con una epidemia influenzale che ha decimato la formazione. Il direttore generale della squadra, Luciano Moggi, non ha escluso di chiedere il rinvio della partita contro il Manchester United di Champions League.

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