Piazza Affari debole su scia futures Usa

16 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La debolezza dei futures sugli indici a stelle e strisce si fa sentire sull’umore di Piazza Affari, che dopo un esordio al rialzo ha invertito rotta per portarsi poco sotto i livelli di chiusura della vigilia. Da segnalare poi il nervosismo sui mercati per l’avvicinarsi delle scadenze tecniche, che questo mese interessano anche il future sull’indice principale. Poco mosse le altre borse europee in attesa della diffusione di importanti statistiche Usa, come l’avvio cantieri e permessi edilizi, i prezzi alla produzione, la produzione industriale e le scorte di greggio settimanali. In agenda anche un intervento del Presidente della Fed Bernanke. Sugli altri mercati perde vigore l’euro, scendendo sotto quota 1,23 usd, quota recuperata ieri sull’aumento dell’avversione al rischio da parte degli investitori alla luce della buona domanda delle aste di rifinanziamento spagnole e dopo alcuni dati Usa migliori delle attese, come l’Empire State Index e i prezzi all’import. Poco mosso il petrolio, con il Wti a 76,66 dollari al barile mentre l’oro vale 1.234 dollari l’oncia. L’indice FTSE IT All-Share registra una cedenza dello 0,35% mentre il FTSE MIB arretra dello 0,34%. Prevale la lettera sul paniere principale, con solo otto titoli in territorio positivo. Guadagnano più del punto percentuale solo FonSai e Mediolanum. Giornata pesante per Mediaset, dopo aver perso il ricorso sui decoder digitali. Male anche Stm, Pirelli e Autogrill. In retromarcia la Fiat, con la Fiom che ha ribadito il proprio no all’accordo sul futuro dello stabilimento di Pomigliano mentre si attende per il 22 giugno il referendum dei lavoratori in fabbrica. Passa in rosso Acea: Francesco Gaetano Caltagirone ha ulteriormente incrementato la quota posseduta nel capitale dell’utility al 13%. Secondo indiscrezioni di stampa questa mossa potrebbe avvicinare la pace con i francesi di Gdf-Suez. Invariata Astaldi, nonostante un contratto del valore di USD 80 milioni per l’esecuzione di opere civili per la realizzazione di una raffineria petrolifera in Arabia Saudita.