Piazza Affari debole risale da minimi

7 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari prosegue la seduta in calo, pur risalendo dai minimi di giornata in sintonia con il resto d’Europa, dopo che il dato sul PIL dell’Eurozona, ha mostrato un’economia pressoché piatta nel quarto trimestre del 2009. Un dato peggiore rispetto alla stima preliminare che indicava una crescita, seppur esigua dello 0,1%, attesa anche dal mercato. I listini azionari europei, aspettano ora la partenza di Wall Street, vista debole, anticipata dall’andamento sottotono dei derivati statunitensi. Intanto l’OCSE ha parlato di una ripresa economica mondiale che resterà fragile nel primo periodo del 2010, nell’ultimo rapporto sullo stato dei Paesi del G7. Secondo l’Organizzazione, la crescita dovrebbe essere più forte negli Stati Uniti che in Giappone e nei primi tre Paesi dell’Eurozona (Germania, Francia e Italia), ma l’attività resterà generalmente fiacca a causa della riduzione delle scorte e del calo della domanda da parte del settore industriale e dei consumatori. Il venir meno delle misure di stimolo predisposte durante la crisi e le criticità del mercato del lavoro contribuiranno a pesare in questo scenario. Sugli altri mercati, l’euro recupera terreno nei confronti del biglietto verde portandosi sul filo degli 1,34 dollari. Debole il greggio che viaggia a 86,5 dollari al barile. Attesi oggi i numeri sulle scorte settimanali negli Usa. Tra gli indici milanesi, il FTSE All-Share mostra un decremento dello 0,38% mentre il FTSE MIB cede lo 0,42%. Si muovono a cavallo della parità il Ftse Mid Cap con un +0,01% ed il Ftse It Star con un -0,06%. Domina la lettera nel principale paniere, con qualche eccezione per acquisti selettivi. Si tratta di Autogrill canadese grazie alla rinnovata concessione su 2 principali autostrade del Canada per 50 anni da cui il Gruppo stima di generare ricavi per un totale di oltre 9 miliardi di dollari canadesi. Prysmian in pole position protagonista di rialzi già nelle ultime due sedute. Tonica Atlantia che continua a beneficiare dei dati preliminari sull’andamento del traffico nel primo trimestre 2010 che hanno mostrato un incremento pari all’1,8% rispetto all’analogo periodo del 2009. Intanto Citigroup ne ha confermato il giudizio buy. Presa rapida sul cemento finito sotto la lente di Goldman Sachs che ha ridotto il target price di Italcementi a 11,6 euro da 15,3 euro e quello di Buzzi Unicem a 11,3 euro da 15,13 euro. Si spengono gli oil dopo la fiammata di ieri con Tenaris, Saipem e la controllante Eni. Quest’ultima ha annunciato due nuove scoperte a olio nell’offshore dell’Angola. Tra gli altri energetici, perdite contenute per Terna grazie a Morgan Stanley che ha confermato il giudizio equalweight con target price a 3,2 euro. In retromarcia la Fiat in linea con l’intero comparto auto europeo, oggi protagonista per l’annuncio di Renault, Nissan e Daimler di un accordo che prevede uno scambio azionario e una cooperazione strategica nel settore motori e sviluppo veicoli. Effervescente Campari che cerca di rialzare la testa dopo la recente debolezza in scia alla pubblicazione dei conti 2009. Sul completo, riflettori su Cell Therapeutics dopo che la società ha annunciato di aver chiuso con successo la vendita di 20 milioni di azioni privilegiate e warrant in dollari Usa destinate all’acquisto di azioni ordinarie nel quadro di un’offerta rivolta a investitori istituzionali. In luce anche Mondo HE chiamata alla prova dei conti. Denaro su Recordati che ha annunciato la conclusione di un accordo di licenza con Esteve, primaria società farmaceutica spagnola, per la commercializzazione in Spagna di pitavastatina.