Piazza Affari debole attende Wall Street

26 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari si mostra sotto la parità a metà giornata. Il listino italiano, dopo un avvio al rialzo, ha invertito la rotta durante la mattinta insieme alle principali piazze del Vecchio Continente. I listini europei dopo un avvio positivo ora si mostrano sui livelli di parità con le uniche eccezioni di Bruxelles che avanza debolmente e Madrid che guadagna circa un punto percentuale. Intanto, i segnali che arrivano d’oltreoceno sono deboli con i futures USA che rimangono cauti lasciando presagire un avvio incolore per la borsa di Wall Street. L’attenzione rimane tutta puntata sul comparto bancario dopo che, venerdì scorso,sono stati pubblicati i risultati degli stress test sugli istituti di credito europei. Su novantuno banche del Vecchio Continente solo sette non sono riuscite e a passare l’esame, tra cui cinque banche spagnole, una banca tedesca ed una banca greca. In Italia banche promosse a pieni voti. Tutti gli istituti bancari che si sono sottoposti all’esame hanno avuto un risultato positivo. Sul mercato valutario, l’euro è ingessato nei confronti del biglietto verde. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,291 USD dopo la chiusura a 1,29. La moneta di Eurolandia torna sui suoi passi dopo che stamani è stata rinvigorita dal risultato degli stress test europei. Dal fronte macroeconomico, dopo una mattinata priva di dati rilevanti, dagli Stati Uniti, questo pomeriggio sarà reso noto l’indice CFNAI e le vendite nuove case del mese di giugno. Tra gli indici milanesi, il FTSE IT All-Share continua la seduta con un ribasso dello 0,11% il FTSE MIB dello 0,10%. Il FTSE Mid Cap è sulla parità FTSE STAR avanza dello 0,37%. Banche a due velocità. La migliore è il Banco Popolare che, oltre ad avere avuto un risultato positivo sugli stress test, venerdì sera, ha annunciato che proporrà appello contro Sentenza Italease – Egerton. Freccia verde anche per Intesa San Paolo mentre passano dalla parte delle vendite Unicredit, MPS e Ubi Banca dopo un avvio positivo sull’onda della promozione degli stress test di venerdì. In retromarcia la Fiat, che si mostra in coda al principale listino. A pesare sul titolo del Lingotto le numerose reazioni al progetto di portare in Serbia la produzione della nuova monovolume. Silvio Berlusconi su questa ipotesi, venerdì scorso, ha auspicato che il trasferimento non vada a scapito della produzione e degli addetti in Italia. A zavorrare ulteriormente le azioni della casa automobilistica la bocciatutra da parte di Credit Suisse che ha tagliato il giudizio del gruppo di Torino a”neutral” da “outperform”. Il broker, inoltre, ha abbassato il target price a 9 dai 14 euro. Rimane la palo Terna nonostante abbia visto salire l’utile netto nel primo semestre L’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo ha dichiarato: “I risultati del primo semestre sono molto positivi. Stimiamo un 2010 superiore alle attese. Tra gli alti energetici freccia verde per Edison dopo una semestrale che ha visto crescere utili e ricavi. Rialzi frazionali per Piaggio. Il gruppo di Pontedera fa rotta verso i mercati asiatici in particolare Cina e India. Nell’ambito della sua strategia di varcare la soglia nei mercati dove le vendite di scooter vanno più veloci, Piaggio punta portare la Vespa in Cina e raddoppiare la produzione in India. Lo si legge sul Wall Steet Journal da dove Roberto Colaninno, presidente del gruppo toscano evidenzia come la domanda di scooter in Asia aiuterà la Piaggio a compensare il rallentamento nel mercato europeo. Sul completo brillante Risanamento che ha annunciato la rinuncia al riesame del provvedimento di sequestro preventivo dell’area di Santa Giulia, mentre è in retromarcia Cell Therapeutics che ha annunciato oggi di aver stipulato un accordo, soggetto alle condizioni di chiusura, di offrire USD 4,06 milioni di titoli ad un investitore accreditato, nel quadro di una offerta privata ai sensi della legge Securities Act del 1933. Giornata di guadagni per De’Longhi. Le azioni del gruppo di elettrodomestici fanno un balzo di oltre il 2% dopo i conti annnunciati venerdì che mostrano ricavi in crescita del 14,5%. Rimane al palo Marcolin che ha annunciato aver raggiunto un ‘accordo di massima con Diesel per la conclusione di un contratto di licenza in esclusiva per la produzione e distribuzione mondiale di occhiali da sole e montature da vista Diesel della durata di 5 anni.