PIAZZA AFFARI CRESCE, MA ENI E GENERALI FRENANO

2 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari a metà seduta mantiene il buon passo intrapreso sin dall’avvio e rimane sulle orme delle altre borse europee, che a loro volta vanno di pari passo con le notizie che giungono dal fronte iracheno.

Del resto, la buona impostazione generale si nota anche nell’andamento dei future sugli indici americani che sembra vogliano preannunciare una partenza positiva anche per Wall Street.

Un maggiore ottimismo, sia pure parziale, sul dispiegarsi della guerra porta il petrolio a ridimensionare i propri prezzi, anche sulla scia delle notizie provenienti dalla Nigeria.

Viste le premesse, cede il titolo Eni, colpito peraltro dalla prospettiva di incontrare difficoltà nelle sue attività in Russia e per il momento indifferente dal buon giudizio offerto da Goldman Sachs.

Un altro titolo che va in controtendenza oggi rispetto al listino è Generali. Il raggiungimento di un accordo in casa Mediobanca ha fatto perdere l’appeal speculativo che invece aveva stimolato il mercato in precedenza.

Ora l’attenzione degli investitori è puntata sull’assemblea del patto di sindacato di Mediobanca che si svolgerà lunedì prossimo, mentre resta il timore innescato dalle voci secondo le quali Unicredito e Capitalia potrebbero ridurre le loro quote in Generali.

E dire che invece il comparto assicurativo sta vivendo oggi una giornata positiva, come dimostrano gli altri titoli in Italia e nel resto d’Europa.

Il traino viene dalle tedesche Muniche Re e Allianz, le quali hanno annunciato di aver ridotto le loro partecipazioni incrociate sotto il 20%.

A colpire non è stata tanto la notizia, peraltro già scontata ma, secondo gli analisti di Websim, quanto piuttosto la rapidità con cui la riduzione è stata eseguita.

Altro titolo in flessione è Saipem, che cede mezzo punto percentuale; per il resto, il Mib30 è costellato di segni più.

In crescita i telefonici, con Telecom Italia, interessata dalla fusione tra Stream e Tele+, che oggi ha ricevuto il via libera dall’Antitrust europeo.

Si muove in positivo tutta la filiera di Marco Tronchetti Provera, compresa Seat Pagine Gialle.

Bene gli industriali, soprattutto con Stmicroelectronics e la controllante Finmeccanica che tra l’altro sembra in dirittura di arrivo per l’acquisizione di Fiat Avio insieme al fondo Usa Carlyle.

Crescono, sempre tra gli industriali, i titoli Fiat e Pirelli, mentre il mercato segue con attenzione anche la controllata Pirelli Real Estate.

In crescita i media-editoriali, premiati a livello europeo dagli analisti di CSFB.

Sul Midex vola il lusso, e cresce anche Alitalia. Il comparto aereo resta comunque sotto osservazione per le difficoltà scaturite dalla guerra e dal rischio attentati. Oggi l’annuncio di tagli ai posti di lavoro dell’olandese Klm.

In decisa crescita, tra le società a media capitalizzazione, il titolo Aem per il quale tuttavia alcuni analisti sollevano delle perplessità in prospettiva.

Sul Numtel movimento su Art’è e su Opengate. Positiva Tiscali.

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