PIAZZA AFFARI CREDE NELLA RIPRESA DI WALL STREET

17 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari si presenta ben sostenuta al giro di boa di metà giornata. Il Mibtel cresce dello 0,92%, il Mib30 dello 0,89%, il Midex dello 0,58%.

“I futures americani in crescita lasciano ben sperare per la seconda parte della giornata – dice il trader di una Sim – ma la seduta di oggi negli USA sarà cruciale: sono in arrivo dati societari, ma soprattutto il Beige Book, che è in grado di condizionare le prossime manovre sui tassi di interesse”.

In Italia dunque il mercato si barcamena tra le spinte positive e la cautela ispirata dalle aspettative. “Grandi temi non ce ne sono” , dice ancora il trader, a parte l’intensa attività su Seat (+6,20% a €2,24), che attende il giudizio dell’Authority per le telecomunicazioni sulla fusione con Tmc.

Ecco una carrellata su alcuni altri titoli che finora hanno più movimentato gli scambi.

Mediaset Il titolo è in rialzo del 2,27% 2,27% a €13,18 in linea con l’apprezzamento di tutto il comparto editoriale. Ma gioca a favore anche la scommessa sulla sentenza del Tar del Lazio sulla fidejussione da 4.000 miliardi di lire (UMTS).

Eni perde il 2,74% a €6,67. Ciò è dovuto in parte alla rotazione sui Tmt e in parte all’affare Petroz. Neanche il rialzo delle quotazioni del greggio sta sostenendo il titolo.

STMicroelectronics sta guadagnando il 3,71% a €46,15. A spingere verso l’alto sono i segnali positivi dei futures sulla borsa americana e i dati meno negativi del previsto del colosso USA Intel (INTC).

Cad it sta avendo la seconda migliore performance di tutto il listino dopo Vitaminic: in questo momento il titolo guadagna il 12,27% a €30,37 dopo un’apertura a quota 29,89. Il titolo cresce sulla scia dell’accordo concluso con San Paolo Imi, al quale offrirà servizi informatici.

Vitaminic è inarrestabile sulla scia della trattativa con l’azienda di telecomunicazioni Netsystem, anche se qualche operatore non crede che il rialzo sia tutto da attribuire a questo fattore: “tuttavia non so cosa spinge tanto”, ammette un trader. Il titolo quotato al Nuovo Mercato è ormai lontano dai minimi assoluti toccati il 10 gennaio (a €8,90) e passa di mano a €27,78 in rialzo del 15,75% 15,75%.

Marzotto sta guadagnando l’8% a €14,10 nonostante il gruppo francese Lvmh abbia smentito l’esistenza di piani relativi a una possibile partnership o a una fusione con il gruppo italiano.