PIAZZA AFFARI: CORRONO CAPITALIA E PARMALAT

28 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta incerta a Piazza Affari. La Borsa, dopo un giornata passata perloppiù in negativo, è riuscita alla fine a far meglio delle altre piazze del Continente e a chiudere la seduta col Mibtel in rialzo dello 0,48% a 16.520 punti, tra scambi per 2.203 milioni di euro. A sostenere il listino, che continua peraltro a guardare a Wall Street e alla guerra in Iraq, hanno contribuito, oltre all’Eni, Mps e Capitalia, che oggi ha presentato i dati di bilancio alla comunità finanziaria. Da segnalare poi Parmalat, che ha messo a segno un vero e proprio rally dopo la diffusione di risultati 2002 migliori delle attese. Nel finale ha ridotto poi il calo Fiat.

CORRONO CAPITALIA e MPS. Con un recupero deciso, innescato dal bilancio 2002 e dalle prospettive del gruppo illustrate nel corso di un incontro a Milano, Capitalia (+4,26% a 1,174 euro) ha guidato il settore bancario, dove si è messa in luce, recuperando quanto lasciato sul terreno nei giorni scorsi anche Mps (+5,3% a 2,164). Bene inoltre le controllate Bam (+3,94% a 8,315) Banca Toscana (+5,62% a 3,964). Rialzo per Unicredit (+1,02% a 3,568) e, fra le popolari, per la Verona e Novara (+2,28% a 10,609). Debole Intesa (-0,83% a 2,141). Occhi puntati inoltre su Mediobanca (+1,96% a 7,61) in una giornata che ha visto un nuovo incontro al vertice fra i soci. Segno più finale per Generali (+0,37% a 19,603). Bene Ras (+1,49% a 11,93) e Unipol (+0,58% a 3,994): quest’ultima grazie anche ai dati di bilancio, diffusi nel pomeriggio.

FIAT SEMPRE NEGATIVA. Non cambia l’umore del mercato su Fiat (-0,22% a 5,805) che è riuscita nel finale a limitare le perdite. Male Ifi (-3,07% a 6,95). Bene Ifil (+2,17% 2,256) malgrado il Cda che ha approvato i dati 2002 confermando di non distribuire il dividendo. Ancora male Finmeccanica (-1,07% a 0,4879) con Stm (-1,17% a 18,566). Fra le tlc controcorrente Telecom (+0,9% a 6,474), mentre il Nuovo mercato ha chiuso in calo (Numtel -0,26% a 1.140 punti).

ENI SALE COL GREGGIO. Ben intonata Eni (+1,13% a 12,589) che, sostenuta dal greggio, prosegue sulla strada del rialzo al pari degli altri petroliferi europei. Segna invece il passo Enel (+0,28% a 5,309), all’indomani della presentazione del business plan aggiornato, già accolto con favore dal mercato.

RALLY CON STOP RIALZO PER PARMALAT. Parmalat (+11,22% a 1,972) ha recuperato tutto d’un fiato buona parte delle posizioni perse di recente. Il titolo, spinto da dati 2002 migliori delle attese, è andato incontro a una sospensione al rialzo nell’ultima parte della seduta.

MALE ALITALIA. Pesante Alitalia (-2,64% a 0,2105) da parte sua ha risentito della debolezza del settore aereo, per i timori legati alla guerra in Iraq. Sempre fra i titoli minori, Caltagirone sugli scudi (+5,9% a 4,543), non invece Caltagirone Editore (-0,33% a 4,854). In luce Pininfarina (+5,38% a 19,061), tonfo di Finpart (-9,49% a 0,3349). Necchi, ancora in tensione tanto da non essere riuscita a far prezzo, è stata sospesa dagli scambi per decisione della Borsa Spa: la società ha rinviato l’approvazione del bilancio per le dimissioni presentate dalla maggioranza dei membri del Cda.