Piazza Affari continua sull’onda degli acquisti dopo Wall Street

2 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari continua la seduta sull’onda degli acquisti dopo l’avvio positivo della borsa di Wall Street. Il listino italiano si adegua al verde delle altre borse del Vecchio Continente, in una sessione, che rimane per lo più interlocutoria in vista degli importanti avvenimenti in arrivo a partire da questa sera. I riflettori rimagono puntati infatti d’oltreoceano con le elezioni di medio termine, fondamentali per capire se c’è ancora di consenso per i Democratici del Presidente Barack Obama. I sondaggi sembrano tutti dalla parte dei Repubblicani alla Camera, mentre non di fanno previsioni certe sul destino del Senato. Sempre in serata inizierà la riunione del FOMC per deliberare in materia di tassi e, soprattutto, per annunciare eventuali misure di stimolo all’economia. Sul valutario l’euro galoppa nei confronti del biglietto verde con il cross che supera gli 1,40 USD e siattesta a 1,4031 in rilazo dello 0,99%, in attesa che giovedì si conoscano i tassi BoE e BCE, mentre venerdì sarà la volta della Bank of Japan, che ha anticipato la riunione per mettere in pratica le misure di stimolo precedentemente annunciate. Dal fronte macro, positivo l’unico dato europeo in agenda oggi. Il PMI manifatturiero è infatti migliorato sia nell’intera Zona Euro che nei singoli Stati membri, ad eccezione della Francia, che resta comunque in una fase di espansione, e della Grecia, che continua a presentare un quadro disastrato. Sempre robusta l’economia tedesca, con segnali di ripresa anche in Italia, Spagna e Irlanda. Nessun dato è invece previsto dall’agenda statunitense, oggi mentre venerdì la settimana si concluderà con la diffusione del tasso di disoccupazione a stelle e strisce. Tra gli indici milanesi, il Ftse All Share segna un vantaggio dello 0,62%, il Ftse Mib dello 0,70%. Sul paniere principale sugli scudi le banche, che riscattanole perdite di ieri. Una delle note dolenti del settore è il Banco Popolare che oggi soffre il taglio del prezzo obiettivo da parte della UBS. La banca d’affari svizzera ha inoltre dato un buon giudizio su Banca Popolare di Milano, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, alzando il target price, una sofferente MPS, sulla quale comunque la view resta “cauta”.Particolarmente vivaci Ubi Banca e UniCredit, quest’ultima in attesa del comitato strategico che probabilmente discuterà di governance, strategia del Gruppo e del nuovo capo dell’investment banking. Ancora una giornata di passione per Fondiaria-Sai. Dopo l’euforia, la scorsa settimana, per l’ingresso di Groupama della controllante Premafin il mercato teme ora un imminente aumento di capitale da parte di Fon-Sai per iniettare nuovo capitale. Tra gli altri assicurativi, buona la performance di Generali Assicurazioni in attesa di un eventuale riassetto, di cui si saprà qualcosa in occasione della riunione del comitato esecutivo di dopodomani. Osservata speciale Fiat, pesantemente depressa dall’attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto di ottobre di questa sera. Secondo Federauto e molti quotidiani il Lingotto dovrebbe riportare un andamento disastroso e decisamente peggiore della media. Si parla di un calo del 40% a fronte della discesa del 30% registrata dal mercato. A questo si aggiungono le considerazioni di Automotive News, secondo cui la compagnia potrebbe spostare gran parte della produzione in Polonia, Serbia e USA qualora il progetto Fabbrica Italia non decollasse. Nonostante ciò gli analisti della Bernstein hanno confermato il proprio giudizio “outperform” sul titolo. Intanto, domani si svolgerà un incontro al ministero del Lavoro tra governo, Lingotto e sindacati per discutere sulla cassa integrazione in deroga per Pomigliano. Frazionali rialzi per Finmeccanica, inizialmente innervosita dall’attesa per i conti di domani. Secondo Il Sole 24 Ore, l’Aeronautica militare avrebbe commissionato ad AugustaWestland 22 nuovi velivoli. Campari brinda al buon andamento delle vendite di alcolici in USA. In retromarcia STMicroelectronics che non sembra beneficiare del ritocco all’insù del target price da parte di Morgan Stanley. Sul completo corrono Safilo e Risanamento, la prima grazie ad un buon giudizio degli analisti, la seconda dopo la cessione di una controllata in USA. Debole Edison che ha reso noto che l’agenzia di rating Standard&Poor’s ha rivisto oggi il merito di credito a lungo termine di Edison da “BBB+” a “BBB” con outlook Stable.