Piazza Affari contiene i danni sul finale

23 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Neanche l’inversione di rotta di Wall Street riesce a risollevare le sorti di Piazza Affari, che termina la seduta in rosso al pari delle altre borse del Vecchio Continente. Il ripensamento della borsa più grande del mondo allontana comunque gli indici dai minimi di giornata. La piazza USA, infatti, partita male a causa dell’inatteso aumento dei sussidi alla disoccupazione e dei rinnovati timori per lo stato di salute dell’Europa, ha tratto giovamento dalla positiva lettura delle vendite di case esistenti e del leading indicator, entrambi migliorati oltre il consensus. A fare da sfondo alla giornata borsistica da poco conclusa una serie di notizie non confortanti giunte dall’Europa, in primis il calo più ampio dal novembre del 2008 del PMI composito dell’Euro Zona, e il deterioramento dell’attività economica di Francia e Germania. Resta inoltre alto il livello di allerta nei confronti dello stato debitorio dell’Irlanda dopo il crollo del PIL nazionale annunciato oggi e la delicata situazione dell’Allied Irish Bank. Gli ultimi rumors sostengono che molti detentori di obbligazioni della banca potrebbero non riavere tutto il denaro investito. La notizia ha spedito nuovamente a record storici lo spread dei titoli di stato irlandesi nei confronti del bund tedesco e i credit default swap sui titoli quinquennali. Sul mercato valutario l’euro perde un po’di terreno nei confronti del biglietto verde a 1,3344 usd, mentre l’oro continua la sua corsa verso i 1.300 dollari l’oncia. Stabile il petrolio a 75,03 dollari al barile. Il Ftse All Share termina con un calo dello 0,46% a 20.846 punti, mentre il Ftse Mib lascia sul parterre lo 0,50% a 20.262 punti. Sul paniere principale tutte in rosso le banche, in particolare Intesa Sanpaolo e MPS. Fa eccezione Unicredit, che riscatta due giorni di passione causata dall’improvvisa partenza di Alessandro Profumo. E mentre si cominciano a fare scommesse sui chi siederà ora sulla poltrona di AD, il presidente dell’Istituto di Piazza Cordusio Dieter Rampl appoggia la decisione dei soci di “imporre” le dimissioni a Profumo, definendo questo divorizio “inevitabile” e promettendo di “fare presto” il nuovo amministratore. Intanto il presidente vicario di Consob Vittorio Conti conferma che Consob sta cercando di fare chiarezza sull’ascesa dei libici in Unicredit, premettendo che non sarà un lavoro facile. Massicce prese di profitto su Mediolanum dopo la fiammata della vigilia su rumors che la vedevano coinvolta in una possibile fusione tra Mediobanca e Assicurazioni Generali. La maglia rosa della giornata va a Bulgari Il titolo fa meglio di Luxottica, premiata oggi da un upgrade. Piatta Pirelli che ha inaugurato oggi in Turchia l’impianto dove il gruppo produrrà i pneumatici destinati a tutti i Team della Formula Uno nel triennio 2011-2013. La società guidata da Tronchetti Provera prevede per il 2010 un aumento del fatturato in Turchia di oltre 500 milioni di euro, mentre l’intero Gruppo stima di chiudere il bilancio annuale con ricavi in crescita del 15%. Comincia inoltre il countdown per la presentazione del Piano Industriale del prossimo 4 novembre. Sull’ampio crolla Piaggio nel giorno della presentazione di un Piano Strategico definito “prudente” e “conservativo”, cosa che non sembra piaciuta al mercato.