Piazza Affari conferma il rosso dopo Wall Street

16 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari conferma l’andamento negativo dopo l’avvio in rosso di Wall Street. Non sono serviti a risollevare il sentiment degli investitori la produzione industriale e la capacità di utilizzo statunitensi che, a maggio, hanno registrato un deciso aumento al di sopra della attese. Sembra aver pesato di più la forte diminuzione dell’avvio di nuovi cantieri che, dallo scorso dicembre ha registrato il calo più alto. Anche i permessi edilizi sono scesi per il secondo mese consecutivo. Sotto le attese anche i prezzi alla produzione, che nel mese scorso hanno registrato il maggior calo da febbraio, anche se gli analisti si attendevano una discesa più ampia. Sul valutario ingessato l’euro, che pur sostando a quota 1,23 usd, si mostra in calo dello 0,02% nei confronti del biglietto verde. Poco mosso il petrolio, con il Wti a 76,88 dollari al barile, nel giorno in cui d’oltreoceano saranno diffuse le scorte settimanali di greggio americano. L’indice FTSE IT All-Share registra una calo dello 0,54% mentre il FTSE MIB arretra dello 0,58%. Prevale la lettera sul paniere principale, con solo pochi titoli in territorio positivo. Guadagnano circa un punto percentuale solo FonSai e Generali, mentre Mediolanum mostra rialzi frazionali. In fondo al listino c’è STM, che mostra perdite di oltre il 3%. A deprimere il titolo, il profit warning lanciato da Nokia che affossa anche i tecnologici europei. Schermo tinto di rosso anche per Mediaset, dopo aver perso il ricorso sui decoder digitali. Male anche, Pirelli e Autogrill che mostrano perdite superiori al 2% In retromarcia la Fiat, con la Fiom che ha ribadito il proprio no all’accordo sul futuro dello stabilimento di Pomigliano mentre si attende per il 22 giugno il referendum dei lavoratori in fabbrica. Sul completo, debole Acea: Francesco Gaetano Caltagirone ha ulteriormente incrementato la quota posseduta nel capitale dell’utility al 13%. Secondo indiscrezioni di stampa questa mossa potrebbe avvicinare la pace con i francesi di Gdf-Suez. Scivola Astaldi, nonostante un contratto del valore di USD 80 milioni per l’esecuzione di opere civili per la realizzazione di una raffineria petrolifera in Arabia Saudita. Giornata di guadagni per Biancamano Il titolo della Holding che gestisce partecipazioni nel campo dell’igiene ambientale fa un balzo di oltre il 2%. Oggi, il Gruppo ha annunciato di essersi riaggiudicato la gara indetta dalla Comunità Montana della Valle del Boite (Belluno). Il contratto ha una durata di 5 anni per un controvalore complessivo di 4,5 mln di euro oltre ad Iva.