Piazza Affari conclude sotto il segno delle vendite

13 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura sotto il segno delle vendite per Piazza Affari. Il listino italiano si mostra tra i peggiori rispetto alle principali piazze europee che hanno chiuso a due velocità. Dopo un avvio positivo, la borsa di Milano già aveva scelto la strada delle vendite a metà mattinata. A deprimere ulteriormente gli investitori ci ha pensato poi l’avvio negativo della borsa americana che ancora vede gli indici a stelle e strisce sotto la linea di parità. Sul fronte macro a stelle e strisce, i sussidi settimanali alla disoccupazione sono scesi in linea con le attese anche se sul mercato del lavoro comincia a delinearsi una svolta positiva, visto che i sussidi ai disoccupati sono dimminuiti per la quarta settimana consecutiva. L’altro dato della giornata sui prezzi import-export, registra una salita mensile oltre le attese degli analisti. Sul valutario, l’euro è scivolato sotto gli 1,26 dollari e precisamente a 1,2553 USD. Il clima di incertezza che si respira sulle piazze finanziarie mondiali sta penalizzando la moneta di Eurolandia, con gli investitori che preferiscono l’acquisto di valute considerate “rifugio” come il dollaro e lo yen. Intanto, il bollettino mensile della BCE ha confermato un modesto recupero dell’attività economica nella Zona Euro evidenziando la necessità che gli Stati dell’Unione intervengano sui conti pubblici. Fra le commodities l’oro dopo i record di ieri, oggi registra rialzi più contenuti attestandosi a 1239,10 dollari l’oncia.. Il petrolio, invece, ha bucato la soglia dei 75 dollari al barile, sui timori di un rallentamento della domanda, anche per effetto delle tasse annunciate dal Presidente USA, Barak Obama, per risolvere il problema del disastro ambientale provocato dall’incidente in Louisiana. A Milano i riflettori sono stati puntati, oggi, sulle società che hanno pubblicato i conti. L’indice FTSE All Share chiude la seduta con un ribasso dello 0,66% a 21.483,73 punti e l’indice FTSE MIB scivola dello 0,72% a 20.878,83 punti. Segno meno anche per il FTSE Mid Cap che cede lo 0,75% a 23.883,91 punti 0,59%, mentre le STAR, chiudono con un rialzo dello 0,18% a 10.993,34 punti. In cima al listino c’è Campari dopo aver annunciato una forte crescita delle vendite e della redditività del trimestre. Tra i titoli del settore finanziario, Mediolanum è tra le migliori del principale listino. La banca di Ennio Doris balza di oltre due punti percentuali ritracciando pero dai massimi della giornata, dopo aver annunciato utili quadruplicati nel trimestre. Fa bene anche Azimut che ha annunciato anch’essa utili in forte accelerazione (+300,2%). Unicredit, dopo i guadagni della mattinata ripiega sulle vendite. Debole MPS che ha annunciato utili in discesa ma sopre le attese del mercato. Il rosso si fa più intenso per il Banco Popolare, mentre Intesa Sanpaolo scivola in fondo al listino in vista dei conti domani. Sul completo, tonica Credem, che ha annunciato un utile netto in forte crescita nel primo trimestre. Assicurativi in rosso eccetto Unipol, che mantiene guadagni in attesa dei risultati. Si sgonfia, invece, la Generali dopo un avvio tonico sui sorprendenti conti annunciati ieri. La delusione dei numeri trimestrali penalizza Fondiaria-Sai, che si conferma il peggior titolo del paniere. Freccia verde STM, che fa meglio del comparto tech europeo, in scia alle buone indicazioni arrivate ieri sera dagli Stati Uniti. “L’esame del contratto di programma Stmicroelectronics rappresenta un passo in avanti nel sostegno ad alcuni investimenti di grande importanza”. Lo ha detto Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, a margine della riunione odierna del CIPE durante la quale è stato esaminato il contratto di programma Stmicroelectronics. Petroliferi a due velocità, con Eni debole, fa meglio la controllata Saipem, mentre Tenaris chiude con un +1,55%. Fra gli altri energetici luce rossa per Enel dopo i risultati di ieri. La JP Morgan ha confermato un giudizio “overweight” sulla compagnia elettrica. Prysmian, scivola dopo che ha registrato nel primo trimestre un utile netto in discesa. Frazionali i rialzi per Tod’s che ha annunciato una buona trimestrale. Chiude in profondo rosso, Aeffe dopo che ha ampliato il rosso nel primo trimestre. Freccia verde per Interpump e Brembo che hanno annunciato, ieri, risultati molto positivi. Brillante Dea Capital dopo l’annuncio dei conti di ieri. In volo Meridiana Fly sull’onda dei conti annunciati dalla holding di controllo. Cell Terapeuthics fa bene grazie al Pixantrone dopo aver annunciato la sigla di un accordo con la North Central Cancer Treatment Group.