Piazza Affari conclude la settimana in rosso

26 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari archivia il fine settimana sotto la linea di parità, anche se ha riducendo notevolmente le perdite accumulate nel corso della giornata. La borsa di Milano già partita depressa, stamane, ha accelerato al ribasso al giro di boa, seguendo molto da vicino i principali listini europei. A frenare gli acquisti degli investitori europei, ancora una volta i timori legati al debito della Zona Euro. L’ultima cattiva notizia riguarda ancora una volta l’Irlanda. A due giorni dal taglio del rating sovrano da parte di Standard & Poor’s, l’agenzia internazionale ha abbassato il rating di quattro istituti bancari irlandesi e di alcune controllate estere. S&P ha tagliato di un gradino il rating di Allied Irish Bank, Bank of Ireland, e Irish Life & Permanent. Più netto il colpo di forbice su Anglo Irish, di sei notch con le obbligazioni a livello “junk”. L’esordio della borsa americana, nel pomeriggio, non è stata d’aiuto per le borse del Vecchio Continente, visto che i listini statunitensi hanno avviato la seduta e si ancora sostano sotto la linea di parità in una giornata in cui i titoli tratteranno solo per mezza giornata dopo la pausa di ieri per la festa del Ringraziamento. Dal fronte macro non è sopraggiunta nessuna indicazione rilevante dagli USA dove nell’agenda di oggi non era prevista alcuna statistica, ma qualche suggerimento forse potrà arrivare dal cosidetto “Black Friday”, primo giorno dello shopping delle feste natalizie e barometro dell’andamento dei consumi USA nel periodo festivo. Il “Black Friday” servirà in qualche modo a tastare il polso della situazione economica e con quanta forza stia avvenedo la ripresa economica che fin ora ha visto gli acquisti barcollare. Sugli altri mercati, l’euro si conferma in ribasso nei confronti del biglietto verde, sostando molto al di sotto la soglia degli 1,33 dollari e precisamenta a 1,3223 dollari. Tra gli indici milanesi, il FTSE MIB archivia la giornata in calo dello 0,51% a 19.884 punti, mentre il FTSE IT All Share arretra dell0 0,47% a 20.503,1 punti. più contenuto il calo del FTSE Mid Cap che chiude a -0,26%. In controtendenza il FTSE Star che guadagna lo 0,19%. Nel principale paniere, Finmeccanica e Ansaldo conquistano la vetta festeggiando il Memorandum of Understending con le Ferrovie Russe che potrebbe portare nellae casse delle due società oltre 1,5 miliardi di euro. Inoltre la controllata di Finmeccanica, ieri, ha ricevuto l’invito a partecipare alla negoziazione finale del contratto per realizzare la nuova metro di Copenhagen. STM chiude in pole position. Cheuvreux che ha inserito il titolo nella “selected list” alzando il target price a 8,7 da 6 euro. Nel Lusso rimane al palo Bulgari, mentre chide in retromarcia Luxottica. Le due società sono state bocciate oggi da Morgan Stanley. Piove ancora sulle banche con Unicredit e Mediobanca in cima ai ribassi. Frazioni di punto perse per Intesa San Paolo e la Popolare Milano. In difficoltà Italcementi su cui Moody’s ha tagliato il rating a Baa3, con outlook rivisto a stabile da negativo. A due colori i petroliferi con Eni debole e Tenaris. In controtrend Saipem che con il suo segno più sovrasta sulla debolezza dell’intero settore oil a livello europeo. Giornata di vendite su Fiat che si colloca in fondo al listino. Oggi, l’amministraore delegato, Sergio Marchionne, ha presentato alle organizzazioni sindacali il piano predisposto per il rilancio produttivo dello Stabilimento di Mirafiori.”L’incontro di oggi tra Fiat e sindacati è un segnale positivo e apre la strada a un confronto concreto e costruttivo per la realizzazione di Fabbrica Italia. Ha commentato soddisfattoi Ministro dello sviluppo economico Romani.