Piazza Affari conclude la giornata in retroamrcia

3 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari conclude la giornata sotto il segno delle vendite. Dopo un avvio seduta incolore gli investitori milanesi hanno tentato, in verità senza troppa convinzione, di passare dalla parte degli acquisti. Il listino milanese fin dopo l’avvio cauto di Wall street ha tentato, infatti, una strenua resistenza contro le vendite. A metà pomeriggio, però c’è stato il tracollo, con la borsa milanese che improvvisamente ha virato in negativo, trascinata al ribasso anche dal peggiormento del settore bancario. Il clima a Milano, come nel resto d’Europa, oggi è stato teso, in attesa delle decisioni del FOMC, che questa sera non solo svelerà i tassi d’interesse ma renderà note le misure di stimolo per risollevare un’economia ancora claudicante. Sullo sfondo oggi rimangono le elezioni di medio termine negli Stati Uniti che hanno confermato il forte calo della fiducia per i Democratici di Obama. Ai Repubblicani è andata infatti la Camera, mentre il partito al governo ha mantenuto il Senato. A livello macroeconomico non sono stati diffusi dati in Europa, mentre gli occupati ADP statunitensi, hanno mostrato una bella sorpresa. L’occupazione nel settore privato non agricolo è cresciuta a ottobre di 43.000 unità. Il dato risulta al di sopra delle attese degli analisti che indicavano un incremento di 20.000 unità. Tale report precede quello ufficiale che verrà pubblicato venerdì dal Dipartimento del Lavoro. Anche gli ordini all’industria e l’ISM dei servizi hammo mostrato un miglioramente battendo le previsioni degli analisti. Il clima rimane attendista sul mercato valutario, con il cross eur/usd che non si discosta dagli 1,40 dollari. Il Ftse All Share chiude con un ribasso dello 0,91% a 21800,44 punti, il Ftse Mib scivola dell’1,01% a quota 21.180,81. Banche dalla parte delle vendite. Dopo una mattinata in recupero in cui sono state trainate da una Societè Generale in gran gran spolvero dopo l’annuncio dei conti, i titoli legati al settore hanno cambiato direzione già nel primo pomeriggio. Il rosso è intenso per MPS e Intesa Sanpaolo. Su quest’ultima continuano a circolare voci circa una possibile offerta per l’istituto polacco Polbank. Male anche UniCredit, di cui è in corso il comitato strategico. A Piazza Cordusio il meeting odierno potrebbe essere determinante per capire se il presidente dell’istituto Dieter Rampl ha ancora un futuro alla giuida della banca. Dalla parte degli acquisti Fiat ed Exor che per tutto il giorno l’hanno fatta da padrone. I titoli della galassia Agnelli sono rimaste in gran forma nonostante i disastrosi dati sulle immatricolazioni di ieri sera. I due titoli hanno beneficiato soprattutto del buon giudizio espresso dagli analisti, che hanno alzato la raccomandazione su Fiat a “buy” e il target price di Exor da 19 a 25,60 euro, riponendo molta fiducia nel nuovo riassetto dell’azienda. Robusto il cemento che si è dimostrato molto più solido dell’intero comparto europeo. Forti acquisti su Buzzi e Italcementi . Giornata no per Ansaldo che si posiziona in fondo al principale listino. Il mercato sembra non aver apprezzato i conti annunciati ieri e lo scarso ottimismo sul futuro. Depresso il lusso con Bulgari in forte calo. Oggi il comparto è particolarmente osservato dopo che Hermes ha chiesto al numero uno di LVMH di uscire dal proprio capitale. Pirelli e Finmeccanica in retromarcia nel giorno della pubblicazione di conti. Sul completo, giornata positiva per Prelios dopo conti in miglioramento. Il titolo della compagnia immobiliare della galassia Pirelli (già Pirelli RE), avanza di oltre il 3% dopo aver annunciato i conti dei primi nove mesi dell’anno che sono stati in miglioramento visto che la società è passata a un netto negativo di 29,6 milioni di euro, rispetto ai -57,9 milioni dei primi nove mesi del 2009.