Piazza Affari conclude incolore in fondo all’Europa

24 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari archivia la giornata sui livelli della vigilia senza particolari slanci ed in coda alle principale borse del Vecchio Continente. Il listino italiano dopo la pioggia di vendite delle prime ore di contrattazioni, aveva recuperato al giro di boa mantenendosi comunque più cauta di un’Europa tinta di verde. A dare una spinta ai listini continentali ci hanno pensato le parole del premier irlandese, Brian Cowen che ha annunciato il piano di austerity da 15 miliardi di euro in cambio degli aiuti internazionali.L’obiettivo per Dublino è quello di risparmiare 15 miliardi di euro entro il 2014 con tagli alla spesa di 10 miliardi di euro e nuove entrate di 5 miliardi. La manovra, soltanto annunciata, dovrà ora passare al vaglio del Parlamento per ottenerne l’approvazione. Nessuna spinta al rialzo, per il listino milanese è arrivata dopo il buon avvio della borsa di Wall Street che ancora continua a percorrere la strada degli acquisti. Dal fronte macro a stelle e strisce la giornata è stata ricca di statistiche che si sono dimostrate in chiaroscuro. I redditi personali sono saliti più delle attese, i consumi a dello 0,4% incontrando perfettamente le attese del mercato e le richieste di sussidio di disoccupazione settimanali hanno mosrato una flessione maggiore di quanto previsto dagli analisti, sui minimi da luglio 2008. In calo del 3,3% nel mese di ottobre gli ordinativi di beni durevoli americani, risultando molto al di sotto delle stime degli analisti che avevano previsto un incremento dello 0,1%. Cresce, più delle attese, la fiducia dei consumatori stilata dall’Università del Michigan, mentre c’è stato un vero e proprio crollo delle vendite di nuove case di ottobre. Sul valutario, l’euro scivola ancora nei confronti del biglietto verde sostando a quota 1,3342 dollari. Tra le commodities balzo in avanti del petrolio, che scambia a 83,28 dollari al barile nel giorno in cui le scorte settimanali di petrolio statunitense hanno mostrato un incremento di 1,1 mln di barili. Tra gli indici milanesi, che nella mattinata sono arrivati a perdere oltre un punto percentuale, il FTSE MIB archivia la seduta limando dello 0,05% a 19.941 punti, stessa sorte per il FTSE IT All Share che cede lo 0,01% a 20.588. Migliorano lo scenario incolore di Milano il verde brillante del FTSE Mid Cap che avanza dello 0,71% e il FTSE Star che avanza dell’1,01%. Il principale paniere diviso è diviso in due colori. A due marce i petroliferi con Eni in rosso nonostante abbia annunciato di aver raggiunto un accordo per campi petroliferi in Ecuador. Dalla parte degli acquisti, invece si posizionano Saipem e Tenaris. Tra gli altri energetici, rimane al palo Terna. L’azienda ha annunciato di aver firmato oggi un accordo con la Banca Europea di Investimenti (BEI) per un finanziamento da 300 milioni di euro. Banche a due velocità Il Banco Popolare mostra guadagni di quasi tre punti percentuali. Rialzi frazionali, invece per Mps, Intesa San Paolo e UBI Banca. Dalla parte delle vendite Unicredit, la Popolare di Milano e Mediolanum. Tra gli altri finanziari, attenzione sempre puntata su Premafin e Fondiaria SAI sulle ipotesi in merito ai prezzi dei rispettivi aumenti di capitale. Fondiaria SAI in particolare si posiziona in fondo al listino dopo che Fitch ha messo i rating del gruppo assicurativo e della sua maggiore controllata Milano Assicurazioni sotto osservazione con implicazioni negative. In cima al listino Ansaldo STS che sfiora rialzi i sei punti e mezzo percentuali. L’azienda, attraverso la sua affiliata Ansaldo STS Australia, ha firmato un Accordo quadro per la realizzazione di una serie di progetti destinati alle attività di Rio Tinto Iron Ore nella miniera di Pilbara (Australia occidentale). In retromarcia Impregilo la cui controllata olandese Impregilo International Infrastructures N.V. ha annunciato di aver lanciato un bond da 300 milioni destinati ad investitori qualificati italiani ed esteri. Ben comparta Prysmian in attesa di novità sulla conquista di Draka.