Piazza Affari cola a picco, peggiore in Europa

8 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari cola a picco, invertendo nettamente la rotta e seguendo al ribasso gli altri Listini di Eurolandia, dopo un esordio timidamente positivo. I mercati, infatti, erano partiti in frazionale rialzo, in scia ai guadagni messi a segno dall’Asia ed alle parole confortanti giunte ieri sera dal Presidente della FED, Ben Bernanke, che ha escluso un “double dip”. Il varo del cosiddetto Euroscudo da parte dell’Eurogruppo aveva contribuito a sostenere il sentiment delle borse ai nastri di partenza, assieme ai buoni giudizi espressi dal Presidente Jean Claude Juncker sui Piani di austerity dell’Italia, della Francia e della Germania. La seduta resta invece caratterizzata da una grande incertezza sulla piazze finanziarie mondiali, che produce una certa erraticità in borsa. C’è grande attesa per il dato sulla produzione industriale tedesca, che sarà pubblicato fra poco più di un’ora, mentre si guarda al Beige Book della FED in uscita stasera. La cautela trova anche una giustificazione in vista delle riunioni del BOE e della BCE giovedì prossimo. L’euro torna a indebolirsi tornando sui livelli di ieri sera a 1,192 USD, mentre si riprendono le cosiddette valute rifugio, dollaro e yen. Perdite consistenti per i principali mercati europei che evidenziano perdite sino al 2%. Milano è la peggiore a causa dell’andamento pesante dei bancari. L’indice FTSE All Share ora perde l’1,94% ed il FTSE 2,33%. Alla gogna le costruzioni che risentono del debole dato dell’Istat sul mercato immobiliare, che si è contratto del 10% nel 2009. IN particolare soffre il cemento, con Buzzi ed Italcementi che si collocano fra i peggiori del paniere principale. Giù anche Impregilo. Denaro in fuga dalle banche che vedono sfumare il timido tentativo di rimbalzo iniziale. La peggiore è Intesa Sanpaolo, assieme a Unicredit, che tornano a risentire dei rigidi venti dell’Est. Male anche la Popolare Milano. Non fa meglio il risparmio gestito, dove soffre Azimut, mentre Banca Generali tiene grazie ai buoni dati sulla raccolta di maggio. Frena la Fiat in attesa dell’incontro cruciale con i sindacati a Torino. In rosso Campari dopo un downgrade di Jp Morgan a “underweight”. Svetta Ansaldo in scia ad un buon giudizio di Goldman Sachs, che ha migliorato la raccomandazione a “buy”.