Piazza Affari circospetta guarda all’esito del Fomc

3 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Incipit debole per il listino milanese, che non sembra essersi allineato al buon andamento registrato da Wall Street. Pochi spunti dall’Asia orfana di Tokyo, con segni misti e un po’ di delusione per il rallentamento dell’attività dei servizi in Cina nel mese di ottobre. La sessione odierna dovrebbe essere comunque improntata ad una certa cautela in attesa dell’esito della riunione del Fomc di questa sera. Scontati il nulla di fatto in materia di tassi e, ormai, un intervento di quantitative easing , si continua a scommettere sul tipo di manovra. Tra le ipotesi più accreditate l’acquisto di bond da 100 mln di dollari al mese per circa sei mesi. Intanto si continua a discutere dell’esito delle elezioni del mid-term in Usa che hanno confermato il forte calo dell’appeal dei Democratici del Presidente Barack Obama. Ai Repubblicani è andata infatti la Camera, mentre il partito al governo ha mantenuto il Senato. Secondo molti analisti Obama avrà un bel da fare nei prossimi due anni se vorrà riconquistare l’ampia fetta di americani perduta. A livello macroeconomico non sono previsti dati in Europa, mentre dagli States giungeranno i numeri sugli occupati ADP, il rapporto Challenger, gli ordini all’industria e l’ISM dei servizi. Sul valutario l’euro torna a correre nei confronti del biglietto verde riconquistando stamane quota 1,40. Il cross viaggia ora a 1,4032 usd in attesa di input nelle ore a seguire. Tra le commodities il petrolio si rafforza a 84,31 dollari al barile. Questo pomeriggio alle 15.30 ora italiana verranno di diffusi i dati sulle scorte di greggio in USA. Sulle prime battute il Ftse All Share viaggia sulla perfetta parità a 22.000 punti, così come il Ftse Mib che staziona a quota 21.390 punti. Sul paniere principale si mettono immediatamente in mostra Fiat e Exor, portandosi in cima ai guadagni, all’indomani dei disastrosi dati sulle immatricolazioni di auto che hanno visto per il Lingotto un calo decisamente maggiore dell’intero mercato. A sostenere Fiat, che ieri ha pesantemente scontato l’attesa dei dati, una serie di voci di stampa relative alle mosse future della casa d’auto per rinvigorire l’andamento delle vendite. Inoltre sempre ieri il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha detto di aver ricevuto 16 offerte per Termini Imerese, di cui cinque “concrete”. Prevalentemente positive le banche ad eccezione di MPS, debole. Sempre sotto i riflettori UniCredit, che oggi riunisce il comitato strategico, e Intesa Sanpaolo, su cui continuano a circolare voci circa una possibile offerta per l’istituto polacco Polbank. Limature per Ansaldo, la cui trimestrale diffusa ieri sera non sembra aver scaldato il mercato. Sorvegliate speciali Pirelli e Finmeccanica nel giorno della pubblicazione di conti.