Piazza Affari: ciak si replica, ancora una chiusura sulla parità

25 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari fa il bis e come ieri conclude incolore tra le peggiori piazze d’Europa. Il listino di Milano rimane secondo per le vendite solo a Madrid che, tra le piazze europee è l’unica a chiudere in retromarcia. La giornata per la borsa di Milano era incominciata, stamane, sotto il segno della cautela per poi appessantirsi nel corso della seduta a causa della performance negativa dei titoli bancari dopo che Moody’s Investors Service ha messo alcune banche irlandesi e due big del comparto finanziario sotto osservazione per possibili revisioni al ribasso. La decisione dell’agenzia di rating ha gettato benzina sul fuoco dopo l’annuncio di lunedì scorso quando il rating sul debito sovrano di Dublino è stato messo sotto osservazione e potrebbe ricevere un taglio di molti notch. Nessuna indicazione, quest’oggi, è potuta arrivare d’oltreoceano dove i mercati statunitensi sono rimasti chiusi per dare la possibilità anche agli investitori di festeggiare il Ringraziamento. Sul mercato valutario, l’euro riacquista fiducia nei confronti del biglietto verde, con il cross EUR/USD che si attesta a 1,3378 dollari. Tra gli indici milanesi, il FTSE MIB rimane sulla parità archiviando con un +0,02% a 19.945 punti. Stessa intonazione per il FTSE IT All Share che chiude con un +0,05% a 20.598 punti. Il FTSE MID Cap avanza dello 0,26% a 23.314 punti, il FTSE STAR sale dello 0,37% a quota 10.967. Recuperano le banche che nella prima parte della giornata hanno subito pesanti cali guidate al ribasso da Mediobanca la peggiore del principale listino Frazionali rialzi per Unicredit, mentre fa meglio il Banco Popolare, al palo Mps. Tra gli assicurativi, ancora bersaglio di vendite Fondiaria SAI osservata speciale da Fitch che ha messo i suoi rating e della sua maggiore controllata Milano Assicurazioni sotto osservazione con implicazioni negative. Profondo rosso per Lottomatica che ha prezzato a 99,387 il bond al 2018 che ammonta a 500 milioni di euro con una cedola pari al 5,375% con rendimento pari a 275 punti base sul midswap. Moody’s ha assegnato all’operazione rating “Baa3”. A due colori i petroliferi con Tenaris che chiude all’insegna degli acquisti.Scivola ,invece, l’Eni all’indomani della sigla di un accordo con l’Ecuador per i campi petroliferi. Fa molto bene la controllata Saipem, la migliore performance del comparto. Tra gli altri energetici, in retromarcia Terna che aveva mostrato resistenza alle recenti vendite. La società ha siglato un accordo con la Banca Europea di Investimenti (BEI) per un finanziamento da 300 milioni di euro. Giornata positiva per Ansaldo che ha firmato un accordo quadro per la realizzazione di una serie di progetti destinati alle attività di Rio Tinto Iron Ore nella miniera di Pilbara (Australia occidentale). Frazionali ribassi per Finmeccanica che ha smentito le possibili dimissioni dell’Ad Guarguaglini. Intanto, Elsag Datamat, società del Gruppo Finmeccanica, ha annunciato oggi di essersi aggiudicata commesse per un valore totale di 150milioni di euro per la fornitura di sistemi e servizi informatici. Sul completo brilla M&C il giorno dopo che Carlo De Benedetti ha stipulato un contratto per l’acquisto del 16,87% del capitale della società dal gruppo Tamburi e, promuoverà un’Opa obbligatoria al prezzo di 0,215 euro per azione. Ottima giornata per Cape Live. Un istituto di credito belga ha addebitato alla società circa 2 milioni di euro, sostenendo di vantarli come pegno a garanzia di obbligazioni di una società terza. Cape Live ha sottolineato che tale pegno è del tutto inesistente e ha contestato l’addebito intraprendendo le vie legali. Ben comprata anche Snai che tratta in esclusiva con Palladio Finanziaria e InvestIndustrial.