Piazza Affari chiude un maggio catastrofico

28 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nervosa Piazza Affari nella giornata odierna, dopo due sedute consecutive di forti rialzi ed a conclusione di un ottava tutto sommato neutra. La borsa milanese chiude un mese di maggio davvero nero dominato dalla volatilità, ma con un bilancio negativo di quasi il 10% sui principali indici, basti pensare che dall’inizio del nuovo anno la borsa ha perso circa il 16%. Facendo un parallelismo in Europa, troviamo che la piazza di Francoforte è retrocessa a maggio “solo” del 3%, riportandosi sui valori di inizio 2010. Per Parigi la situazione è peggiore (-8% a maggio, -11% da gennaio 2010) mentre non va meglio neanche a Londra (-6,5% a maggio, -4% nel 2010). Il clima pessimista, derivante dalle problematiche sul debito dei paesi membri dell’Unione Europea, sembra essersi per il momento rasserenato, grazie anche alle manovre per la correzione del deficit annunciate dai rispettivi governi. Secondo l’Ocse, però, la ripresa economica resta fragile, con elevati livelli di disoccupazione e con i rischi per la stabilità economica ancora all’orizzonte. Lo si legge nel documento finale del vertice ministeriale annuale dei paesi Ocse, nel quale viene specificato che per garantire la continuità della ripresa economica sono necessarie nuove politiche e strategie per attuare riforme strutturali, per rafforzare la competitività e per sfruttare nuove fonti di crescita. Il consolidamento fiscale, inoltre, è un compito essenziale. È importante sviluppare piani a medio termine credibili e trasparenti tenendo conto delle condizioni specifiche di ogni paese senza comprometterne la crescita. Gli investitori sembrano maggiormente convinti che le misure messe in atto dall’Europa la porteranno fuori dai guai, visto anche l’andamento dell’euro, che è tornato a salire allontanandosi dai minimi degli ultimi quattro anni toccati la vigilia. Il cross scambia sopra gli 1,23 dollari. Sugli altri mercati retrocede il petrolio a 74,17 dollari al barile mentre l’oro vale 1.203 dollari l’oncia. Giornata incerta anche per le altre borse europee, sulla debolezza di Wall Street dopo la diffusione di alcune statistiche macroeconomiche contrastanti. In particolare, il Pmi di Chicago è sceso più delle attese mentre la fiducia dell’Università del Michigan è stata rivista al rialzo, battendo persino il consensus. A Milano l’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un ribasso dello 0,67% a 20080,69 punti, il FTSE MIB con un calo dello 0,79% a 19475,88, il FTSE IT Mid Cap con un -0,01% a 22825,71 punti ed il FTSE IT Star con una limatura dello 0,13% a quota 10381,65. Il future sul Fib si ferma a 19.480, dopo aver toccato un minimo di 19.410 ed un massimo di 19.790. Pessima seduta per Finmeccanica, nonostante la smentita del suo coinvolgimento nella costituzione di fondi neri all’estero. La precisazione è arrivata stamattina in seguito ad indiscrezioni stampa, che parlavano di un’inchiesta giudiziaria avviata sulla sua controllata Selex. In rosso gli oil ed il cemento, su prese di profitto. In particolare citiamo Saipem e Buzzi. Stessa musica per alcune banche e assicurazioni come Azimut, Intesa SanPaolo e Generali, premiate dagli acquisti nei giorni passati. Intanto il finanziere Vincent Bollorè ha fatto ancora shopping di azioni del Leone di Trieste. Tonica Telecom Italia, in scia ad un upgrade di Bank of America-Merrill Lynch, che ha portato la sua raccomandazione a “neutral” da “underperform”. Guadagnano oltre un punto percentuale Campari e Ansaldo. Sul completo vola Uni Land, dopo aver annunciato un ulteriore investimento nel settore delle energie rinnovabili, acquisendo il controllo di nuovi parchi fotovoltaici. Richieste le azioni del Gruppo Coin, sulla scia delle previsioni molto ottimistiche formulate dal numero uno della società ieri nell’assemblea. Gewiss star del listino. Le azioni della società si sono allineate al prezzo dell’Opa volontaria totalitaria lanciata da Unifind, anche per conto di Polifin e di Domenico Bosatelli, finalizzata al delisting del titolo.