PIAZZA AFFARI CHIUDE TRA GLI ARTIGLI DELL’ORSO

12 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Seduta terrificante per la Borsa di Milano che nel pomeriggio ha ceduto di schianto dopo che il Nasdaq, l’indice tecnologico americano, ha sfondato l’importante supporto dei 2.000 punti, livello del dicembre 1998.

A scatenare le vendite, quest’oggi, è stato il profit warning per il primo trimestre del colosso telefonico Ericsson (ERICY).

Il ribasso della Borsa americana non ha tardato a coinvolgere Piazza Affari che ha visto soffrire tutti i settori, con pochissime eccezioni di titoli in positivo.

Il Mibtel ha perso il 2,53% a 26.948 punti, il Mib30 ha ceduto il 2,67%, mentre il Numtel è stato quello che ha sofferto di piu’ per la sua forte affinità al Nasdaq, lasciando sul campo il 4,94% a 3.865 punti.

Tra i titoli che più hanno animato gli scambi c’è stato STMicroelectronics (-7,15% a €33,9) che è andato giù sulla scia della crisi dei titoli tecnologici. Sostenuti gli scambi con quasi 3,5 milioni di titoli scambiati. (Vedi Piazza Affari STM sempre più pesante) e anche Piazza Affari: STMicroelectronics vittima dell’effetto-mucchio)

Sul fronte dei telefonici, in mattina Olivetti (-3,02% a €2,185) si è mossa in rialzo, ma già dal pomeriggio ha dovuto cedere. Negative anche TIM (-3,11% a €6,88) e Telecom Italia (-3,05% a €11,03), ma il calo della scuderia Colaninno pare meno pronunciato rispetto ai competitors europei.
(Vedi Piazza Affari: Olivetti festeggiata dal mercato)

Tra gli editoriali è stata una vera e propria carneficina, con Hdp (-10,11% a €3,37) e Seat Pagine Gialle (-7,91% a €1,304) nel mirino dei ribassisti e con la prima che è stata sospesa in chiusura di seduta.
(Vedi Mediolanum e Hdp sospese e anche Piazza Affari: Seat è la peggiore del Mib30)

Nuova seduta di passione per il risparmio gestito con forti vendite su tutto il comparto, con Bipop Carire (-8,66% a €4,590), Mediolanum (-10,92% a €10,17) sospesa nel finale e Fideuram (-7,29% a €10,24) che hanno colorato di rosso la parte rossa delle Blue Chips. Gli operatori rilevano come il calo del settore colpisca tutta l’Europa, anche se sull’istituto bresciano si aggiungono fattori particolari.
(Vedi Piazza Affari: fuga dal risparmio gestito e anche Mediolanum e Hdp sospese)

Pesantissimo il titolo Lazio, che ha lasciato l’8,27% a €2,73. E’ il minimo delle ultime 52 settimane. La caduta è arrivata dopo la sconfitta di ieri contro il Bologna, che ha portato la squadra di calcio romana a 11 punti di distacco dalla capofila Roma. In rialzo proprio il titolo del sodalizio giallorosso che ha guadagnato l’1,67% a €5,99.

Sul Nuovo Mercato tutto in netto ribasso, interesse per Tiscali (-4,69%) a €14,83 anche oggi il più scambiato. Il presidente e amministratore delegato Renato Soru ha detto che la capogruppo ha superato il break even, riferendosi all’utile operativo lordo. Gli analisti vedono una conferma della buona gestione del gruppo.
(Vedi Utili: Tiscali SpA produce profitti da gennaio)