PIAZZA AFFARI CHIUDE SUI MINIMI

10 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Seduta in rosso per la Borsa di Milano che subisce, come le altre Piazze europee, il calo del Nasdaq e la debolezza dei Tmt (Telefonici, media e tecnologici). Ancora denaro invece per la galassia Mediobanca.

Il Mibtel ha chiuso a 32.734 punti (-1,42%), il Mib30 a 47.565 punti (-1,71%).

”Le ultime tre sedute sono state orribili – commenta a Wallstreetitalia Antonio Ranieri, analista Uniprof – perche’ i mercati sono imballati in attesa di sapere chi vincera’ le presidenziali americane. Se i risultati si conosceranno solo per il 17, credo che sara’ dura”.

”La cosa strana – aggiunge l’analista – e’ che si pensava che il rebus Usa avrebbe pesato maggiormente sul mercato dei cambi, invece, di fatto e’ quello azionario a soffrire di piu”’.

E’ giunta ad un passo dai 15 euro (14,74 nuovo massimo dell’anno) la quotazione di Mediobanca (-0,69% a 14,2 euro) al termine di una settimana che ha visto il titolo balzare di quasi il 9%. E’ evidente che il mercato, complice una ripresa di voci di grandi manovre fra vecchi e nuovi soci, stia scommettendo su un riassetto dell’istituto di piazzetta Cuccia e delle altre societa’ della ‘galassia’. Nelle ultime sedute si sono infatti infiammate le azioni di Compart (+1,43% a 2,2 euro) e delle sue controllate, ed anche Generali (+0,81% a 41,2 euro) ha proseguito il rialzo toccato i massimi a 41,25 euro, con un bilancio settimanale di oltre il 4% di guadagno.

”In effetti, l’unico spunto della seduta – commenta l’analista di Uniprof – e’ stata la galassia Mediobanca che ha resistito grazie ad acquisti speculativi. Qualcuno si sta muovendo e i mercati si aspettano qualcosa anche se per ora le tante voci rimangono tali e basta. Su Compart, ad esempio, si dice che Zalesky abbia rastrellato un altro 4% del capitale e si trovi ora in mano il 10% circa”.

”La giornata di oggi e’ stata penalizzata anche dal forte calo del tecnologico americano sulla scia di Dell. Questo – aggiunge Ranieri – ha portato indistinte vendite su tutto il comparto e in Italia ne hanno fatto le spese Stmicroelectronics (-5,86% a 49,8 euro), mentre in Francia Alcatel”.

”Oggi si vende e basta con un appiatimento globale senza distinzioni. Anche Telecom (-3,52% a 13,21 euro) – commenta l’analista – malgrado i risultati in linea con le attese, non e’ riuscita a tirarsi fuori dai ribassi. Ma sono tutti i telefonici a deludere, cosi’ come Tim (-1,72% a 9,58 euro) che in assoluto e’ la migliore compagnia di telefonia mobile in Europa”.

Tra i finanziari si e’ distinto Credem (+6,06% a 5,02 euro): ”Il guadagno e’ giustificato dagli ottimi risultati dell’istituto – commenta Ranieri”. In rialzo anche Alleanza (+1,43% a 17,15 euro) e Bipop Carire (+0,41% a 8,75 euro).

In profondo rosso il settore media: Mediaset -4,95% (a 16,14 euro) e Seat a -5,2% (3,21 euro).

Al Nuovo Mercato, il cui indice ha chiuso in calo del 2,53% a 5.964 punti, si e’ salvata solo Freedomland (+12,18% a 36 euro) dopo l’annuncio dell’arrivo del nuovo presidente Luigi Guatri.