PIAZZA AFFARI CHIUDE SOPRA I MINIMI

16 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il finale della seduta milanese e’ stato dominato dall’andamento dei mercati americani e il Mibtel si e’ fermato in calo dello 0,67% a 33.237 punti. Gli acquisti sono arrivati sulla old economy, mentre hanno ceduto piu’ di altri tecnologici e media. Contrastati i telefonici.

Il Mib30 ha chiuso in ribasso dello 0,75% (48.401 punti) e il Nuovo Mercato e’ sceso dell’1,56% a 5.941 punti.

”Considerato l’andamento delle altre Piazze europee – commenta a Wallstreetitalia, Federico Schmid, responsabile Sim negoziazione Bnp Paribas – Milano ha tenuto, dimostrando ancora una volta di non voler scendere e di essere una borsa con propri temi”.

”E’ un mercato bello e divertente – prosegue Schmid – anche se questa fase e’ particolarmente tecnica e gli investitori rimangono lontani perche’ vogliono vedere gli indici rimbalzare dell’uno o del 2%”.
Il finale della seduta milanese e’ stato dominato dall’andamento dei mercati americani e il Mibtel si e’ fermato in calo dello 0,67% a 33.237 punti. Acquisti sulla old economy, mentre hanno ceduto piu’ di altri tecnologici e media. Contrastate le tlc.

Anche oggi e’ stato sostenuto il titolo Olivetti (+0,57% a 3,71 euro): ”Il movimento e’ fortemente speculativo e il titolo in un mese ha guadagnato un euro – aggiunge l’operatore. Si rincorrono le ipotesi di scalta, ma non c’e’ niente di preciso”. In positivo anche Tecnost (+0,07% a 4,1 euro), mentre hanno perso terreno Tim (-1,76% a 9,49 euro) e Telecom (-0,45% a 13,89 euro).

Tra i finanziari per tutta la seduta ha brillato Ras (+1,36% a 16,5 euro): ”Il titolo e’ cresciuto del 100% da maggio, ed e’ piaciuto il cambio di management”.

Gli investitori hanno premiato alcune societa’ del settore immobiliare: ”In questa seduta ha corso Beni Stabili (+6,48% a 0,541 euro), – commenta il responsabile negoziazione di Bnp – forse per la dismissione del patrimonio immobiliare Telecom, ma anche per le voci di Opa, come dicono alcuni, da parte di Pirellina (-1,25% a 3,7 euro)”.

Per Federico Schmid per la ripartenza si dovra’ attendere il traino dei telefonici, che hanno un grosso peso nell’indice, ma intanto ”ci sono ancora spazi sulle banche. In particolare vedo bene – aggiunge il responsabile Bnp – Intesa (-1,02% a 4,93 euro) che ultimamente ha fatto poco e Banca Lombarda (+2,48% a 11,4 euro) che presenta il secondo miglior Roe (Return on equity) tra gli istituti italiani”.

Tra i bancari segni positivi come Banca di Roma a +0,94% (1,285 euro), ma anche ribassi: Mediolanum -3,87% (17,63 euro).

Giornata di rosso per i titoli editoria: Mondadori (-5,24% a 13 euro), L’Espresso (-4,24% a 11,42 euro) e Seat (-3,34% a 3,13 euro).

I tecnologici italiani hanno perso in scia con il calo verificatosi in tutta Europa dove l’indice Euro Nm ha segnato -3,54%. Al Nuovo Mercato italiano il titolo peggiore e’ stato Finmatica (-3,93% a 54,95 euro).