PIAZZA AFFARI CHIUDE POSITIVA GRAZIE AI TMT

29 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in rialzo grazie al rimbalzo di telefonici e media, che avevano toccato il fondo, e dei titoli difensivi come Generali, Eni e Mediobanca che hanno continuato a crescere.

“Era ora che le telecom cominciassero a rimbalzare – ha detto una trader di Milano a WallStreetItalia – la correzione è finita.”

Il Mibtel ha chiuso con un rialzo dello 0,63% a 31.810; il Mib30 ha guadagnato lo 0,82% a 47.751; il Midex ha terminato a -0,26% a 36.137.

Il gruppo capeggiato da Colaninno ha toccato il fondo, secondo alcuni trader, ed è rimbalzato: Seat Pagine Gialle (+4% a 2,90 euro), Telecom Italia (+2,8% a 13,79 euro), Olivetti (+2,8% a 3,50 euro), e Tim (+1,8% a 9,44 euro).

Sempre nel settore TMT (telefonici, media e tecnologici), Gruppo Espresso è cresciuto del 3% a 10,80 euro.

“Tutti (gli investitori) erano pieni di banche e assicurazioni e scarichi di telecom – ha detto l’operatrice di borsa – e oggi abbiamo visto un’inversione di rotta ma senza notizie.”

Infatti molti titoli bancari hanno perso terreno oggi. Mediolanum ha perso il 5,1% a 14,03 euro dopo una perdita simile alla vigilia, mentre Monte dei Paschi di Siena ha ceduto l’1,6% a 4,71 euro.

Denaro invece sulle azioni di risparmio del Banco di Sardegna (+7% a 16,06 euro) dopo il passaggio del controllo dell’istituto isolano alla Banca Popolare Emilia.

E Mediobanca è salita del 0,87% a 13,50 euro perchè considerata un titolo difensivo, cosi come Edison (+1% a 12,15), Eni (+0,7% a 7,21 euro) e Generali (+1,97% a 43 euro).

Lettera invece su Cairo Communication (-4,11% a 60,40 euro) nonostante abbia riportato un utile di 13,5 miliardi di lire nei primi nove mesi del 2000 contro una perdita di 3,2 miliardi nel 1999.