PIAZZA AFFARI CHIUDE PIATTA, VOLA SEAT PG

31 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Seduta interlocutoria per Piazza Affari che ha avuto l’unico sussulto della seduta proprio nell’ultima ora, quando si è avuta la notizia del fallimento dell’Opa di Seat Pagine Gialle sulla svedese Eniro. Per il resto la giornata ha visto il tentativo di rimbalzo dopo la brutta vigilia, ma malgrado il buon avvio del Nasdaq, Milano non è riuscita a decollare.

“E’ stata una seduta vuota – ha detto un operatore di una Sim estera – e si è fatto tutto nell’ultima ora”.

Mibtel ha chiuso in calo dello +0,21% a 27.435 punti, il Mib30 a +0,13% a 38.872 punti, il Midex a +1,14% a 31.578 punti, il Numtel a -0,54% a 3.504 punti.

Il mercato è stato rivitalizzato dal colpo ad effetto che ancora una volta interessa Seat. La società guidata da Lorenzo Pellicioli ha visto, infatti, saltare l’operazione che la portava alla conquista della svedese Eniro, dopo che il consiglio d’amministrazione di Telia, primo azionista di Eniro, ha rifiutato l’offerta italiana. La causa secondo le prime indiscrezioni sarebbero i bassi prezzi che hanno toccato le azioni Seat, ma nelle sale operative regna lo stupore: “E’ una mossa a sorpresa – commenta Marina Martini di Bnp Paribas – ed è strana perché la società svedese vendeva con un premio del 35%”.

Il titolo ha conosciuto diverse sospensioni per eccesso di rialzo per chiudere alla fine in rialzo del 19,05% a €1,3 con oltre 123 milioni di titoli scambiati. Secondo Martini “il denaro è giustificato ed è difficile dire dove il titolo possa arrivare adesso”. (Vedi anche Seat vola dopo che Telia respinge Opa su Eniro e anche Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

Tra i titoli che più di altri ha movimentato la seduta c’è Olivetti (1,02% a €2,180), che oggi ha tentato di rimbalzare dopo la caduta di ieri. In mattinata è transitato ai blocchi lo 0,22% del capitale a €2,18 per azione. Il mercato segue con attenzione le notizie su un’inchiesta di Consob, Commissione di controllo per le società e la borsa, e della procura di Torino sulla gestione del gruppo nell’ultimo anno. Ieri è passato di mano il 3% del capitale. Oggi il numero uno del gruppo, Roberto Colaninno, ha detto che con i magistrati “verranno chiariti tutti i problemi”.

In calo invece TIM (-0,01% a €6,9), ancora al di sotto dei €7, mentre Telecom Italia (+0,99% a €11,290) resta lontana dalla quota di €12,50, buona per far scattare l’operazione di conversione delle Telecom risparmio e il successivo buyback sul 10% del capitale. (Vedi Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

Nel campo degli energetici ha perso terreno Eni (-1,32% a €7,6) nonostante la notizia che Plurigas, cui partecipa Snam, controllata da Eni, ha concluso un contratto per la fornitura di gas dall’Olanda. Ciò avrà una ricaduta per Snam di 1.000 miliardi di lire annue. In rialzo invece Italgas (+2,68% a €10,07).

Tra gli industriali è cresciuta Pirelli (+1,15% a €3,51). Il titolo, secondo Dresdner Bank, che ha consigliato di comprare, ha possibilità di crescita fino a €4,68.

Piatto STMicroelectronics (-0,12% a €42,05) dopo la caduta verticale della vigilia. Il titolo potrebbe beneficiare della crescita di alcuni tecnologici nel preborsa di New York.

Tra i titoli che oggi hanno visto ricoperture c’è anche L’Espresso (+0,35% a €4,89). Banca Akros ha portato il rating da “Hold”, cioè tenere, a “Reduce”, cioè ridurre, con target sul prezzo a €4,4.

Montedison (-1,06% a €2,795) ha chiuso debole, ma resta al centro dell’attenzione dopo gli ultimi sviluppi. Edf, Zaleski e Deutsche Bank mettono insieme il 33% del capitale e se si alleassero costituirebbero una minoranza di blocco in grado di condizionare le gestione del gruppo.

Bene Bipop Carire (+1,39% a €4,450) sulla scia delle voci, delle smentite ma anche delle conferme che riguardano la controllata Azimut. Fondiaria (-0,58% a €6,05) ha ufficialmente confermato l’interesse a rilevare Azimut, mentre Ras (+2,13% a €14,760) ha smentito il suo.

Tra i titoli minori si è messa in luce Rinascente (+7,3% a €5,78) sulle voci di opa residuale da parte di Eurofind (Auchan e Ifil), che controlla il 54% del capitale del gruppo. Il titolo comunque ha una bassa capitalizzazione, quindi ogni movimento ha delle forti ripercussioni sulle variazioni percentuali.

Una delle stelle del listino oggi è stata Risanamento Napoli (+23,5% a €2,83). Il titolo della società immobiliare è sotto i riflettori dopo l’acquisto per €100 milioni del 100% della britannica Global Switch.

Viaggi del Ventaglio ha recuperato rispetto alla vigilia, giorno del suo debutto, mettendo a segno un rialzo del 2,63% a €4,17.

Sul Nuovo Mercato non aiuta particolarmente Tiscali (-1,16% a €13,950) la notizia che l’americana Lucent ha siglato con il gruppo italiano un accordo di cooperazione in base al quale Lucent fornirà a Tiscali la piattaforma tecnologica per la diffusione dei suoi servizi in voce e di accesso a Internet. (Vedi anche Piazza Affari: Tiscali sotto quota €14)

Ha ceduto Cairo Communication (-0,87% a €34,1) mentre ha preso forza Txt e-solutions (+0,7% a 73,6) dopo un accordo con Benetton. (Vedi Piazza Affari: upgrading e downgrading e Cairo, vittima del mercato)

Digital Bros (-1,68% a €10,340) malgrado la notizia che punta a una crescita del fatturato attorno al 40% nel 2001 sfruttando la ripresa del mercato dei videogiochi.

Tra i titoli in calo sul Nuovo Mercato, El.En ha lasciato il 2,33% a €18,25 (Vedi El.En: gruppo in difficoltà, titolo rischioso).