PIAZZA AFFARI CHIUDE PIATTA SENZA PANICO

17 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha tremato, ma alla fine ha seguito il resto d’Europa chiudendo in recupero ma vicina alle quote della vigilia. La giornata era stata caricata dalle attese per la riapertura dei mercati statunitensi dopo quattro giorni di stop forzato, dopo l’attentato terroristico concertato contro gli USA scattato martedì scorso..

Milano ha atteso l’avvio di Wall Street in preda alla volatilità e per gran parte della seduta con il mercato in mano ai ribassisti. Gli investitori temevano che gli USA aprissero in preda al panico, ma così non è stato e seppur lentamente alla fine anche Milano ha girato in positivo e chiuso in recupero. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


WALL STREET: INDICI IN CALO, NASDAQ FRENA RIBASSI)

I mercati sono stati tonificati anche dal taglio dei tassi annunciato nel primo pomeriggio dalla Federal Reserve statunitense che ha ridotto dello 0,50% i tassi di riferimento degli USA. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


FED TAGLIA TASSI DELLO 0,5%) Al contrario il taglio dello 0,5% da parte della Banca Centrale europea è arrivato a mercati chiusi e non ci sono state reazione alla riduzione del costo del denaro nella zona euro. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


TASSI UE: BCE TAGLIA DI 50 PUNTI BASE )

I mercati non hanno fatto solo i conti con l’effetto Twin Towers e con il taglio del costo del denaro, ma vedono e ancora guardano con apprensione ai possibili sviluppi in campo militare. Sono di poco fa le notizie che il governo afgano dei talebani ha chiuso lo spazio aereo del paese, e che è in atto un esodo di massa verso le frontiere vicine.

“E’ stato un salutare rimbalzo dopo l’apertura non particolarmente negativa degli USA – ha commentato a Wall Street Italia l’operatore di una primaria Sim milanese che ha chiesto l’anonimato per politica aziendale – Ci aspettavamo di peggio e per il momento la partenza corrisponde a una manna dal cielo”.

Eppure il mercato italiano ha tardato a recuperare la positività, mentre gli indici europei volavano al rialzo: “Il nostro è un mercato più nervoso, diciamo più latino, ma che soffre anche per una liquidità ridotta rispetto agli altri mercati. Speriamo che Wall Street riesca a confermare quanto fatto nelle prime due ore di contrattazione in modo da riportare un po’ di tranquillità sui mercati”.

“I volumi ci sono tutti – conclude l’operatore – e gli istituzionali sono rientrati su molti titoli, mentre gli investitori retail sono rimasti alla finestra”.

Il Mibtel si è fermato a 19.773 punti in calo dello 0,17%, il Mib30 a 27.794 punti in rialzo dello 0,13%. Ribasso marcato per il Midex (-1,55%) e per il Nuovo Mercato in calo del 2,57% a 1.590 punti.

Tra i titoli che oggi hanno segnato andamenti al di fuori del coro troviamo sul Midex, Alitalia che è stata sospesa per eccesso di ribasso ed è arrivata a perdere teoricamente oltre il 60% per poi fermarsi con un ribasso contenuto (Vedi PIAZZA AFFARI: ALITALIA VA A PICCO, -60,73%).

Hanno fatto decisamente meglio i titoli energetici come ENI ed ENEL (Vedi PIAZZA AFFARI: ENI, TITOLO RIFUGIO DEL MIB30).

In rialzo anche Italgas

Tra i finanziari hanno recuperato Unicredito, Alleanza e San Paolomentre tra i maggiori rialzi troviamo anche Hdp: “questo titolo in particolare è tornato al centro di voci su un interesse di un fondo americano”, ha detto un trader durante la giornata.

Il risparmio gestito ha sofferto anche oggi, con Mediolanum sospesa per eccesso di ribasso e che poi ha chiuso con una perdita del 5% cosi’ come Fideuram e Bipop Carire.

Il calo degli assicurativi è in parte rientrato seppur a livello internazionale si punti l’attenzione sul comparto dopo le voci di speculazioni immediatamente precedenti agli attentati (Vedi BORSE E MASSACRI: BIN LADEN GIOCAVA AL RIBASSO? e ASSICURATIVI: PER GLI ANALISTI NIENTE DI ANORMALE).

Deciso recupero per i telefonici. Sul fronte interno, c’è attesa, forse per domani, del pronunciamento dell’Antitrust europeo sull’operazione di Pirelli e Edizioni Holding su Olivetti. La holding di Tronchetti Provera ha comunque chiuso in forte rialzo, così come TIM.

Olivetti in particolare stamani ha infranto al ribasso l’importante soglia psicologica di €1 per poi chiudere poco sopra con oltre 133 milioni di titoli scambiati. Secondo gli analisti il titolo è ancora sopravvalutato rispetto al Nav (Net asset value) (Vedi PIAZZA AFFARI: OLIVETTI SFONDA IL SUPPORTO A €1 e BORSE UE: LEHMAN GIUDICA OVERWEIGHT LE TLC).

Il Nuovo mercato ha evitato l’ennesima Caporetto nel finale con alcuni titoli che hanno recuperato anche il segno più. Tra questi anche Tiscali che ha preso oltre l’1%.

Il titolo Bb Biotech chiederà per domani, martedì, la ripresa delle contrattazioni alla borsa svizzera, al Neuer Markt tedesco e al Nuovo Mercato italiano.

Mercoledì scorso la società aveva chiesto la sospensione dalle contrattazioni dal momento che oltre il 95% delle proprio titolo e’ rappresentato da aziende quotate negli Stati Uniti.