PIAZZA AFFARI CHIUDE PIATTA NONOSTANTE CROLLO TLC

12 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso con gli indici praticamente piatti nonostante il crollo dei titoli del gruppo Olivetti e l’alleata Seat Pagine Gialle.

Il Mibtel ha chiuso a 31.570 (-0,17%), il Mib30 a 45.869 (-0,13%) e il Midex a 35.167 (-0,51%).

Seat Pagine Gialle ha perso il 4,5% fermandosi a 2,41 euro perché continuano le vendite dei titoli ordinari per compare le azioni di risparmio in modo da guadagnare sulla conversione delle azioni di risparmio.

Lettera anche sui telefonici, soprattutto Olivetti (-4,1% a 3,34 euro) e Tecnost (-3,9% a 3,73 euro). Anche Telecom Italia ha perso l’1,7% a 13,31 euro nonostante abbia annunciato che aumenterà il canone dell’11%.

Le buone notizie non hanno giovato neanche ad Alitalia. L’Unione Europea ha deciso che la ricapitalizzazione del 1997 non fu un aiuto statale, ma il titolo comunque ha perso il 2,2% a 2,08 euro. Il titolo aveva guadagnato molto ultimamente dopo che Air France si è detta disponibile ad un’alleanza, e il calo di oggi è dovuto anche a prese di profitto.

Tra tanti ribassi, i rialzi di alcuni finanziari e i petroliferi hanno tenuto gli indici intorno alla parità. Tra i finanziari sono saliti Mediolanum (+4,9% a 15,37 euro) e San Paolo Imi (+1,9% a 18,20 euro).

I petroliferi sono saliti assieme al prezzo del petrolio perché il maltempo negli USA fa prevedere una domanda forte di gasolio per riscaldamento. Eni è salita del 4,5% a 6,39 euro e Erg del 4,3% a 3,66 euro.

Brutta giornata di nuovo per le matricole del Nuovo Mercato. Engineering ha debuttato oggi ed è rimasta piatta a 40 euro per azione mentre el.en, quotata ieri, ha perso il 3,2% a 23,59 euro.