PIAZZA AFFARI CHIUDE LONTANA DAI MINIMI

20 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Milano ha chiuso la giornata con gli indici lontani dai minimi della seduta, ma ancora in calo in una settimana che ha visto, in pratica, solo la seduta di giovedì in rialzo.

Quest’oggi hanno pesato le cattive notizie che sono arrivate da alcune società statunitensi ed europee che hanno determinato anche il calo dei mercati USA. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Wall Street in rosso, deludono utili e previsioni)

Negli States, il mercato sta risentendo di prospettive deludenti espresse per i risultati societari dei prossimi trimestri. Tra queste hanno avuto peso i commenti di Microsoft (MSFT – Nasdaq) e Nortel Networks (NT – Nyse).

Discorso simile per l’azienda telefonica svedese Ericsson che ha presentato risultati in linea con le attese, ma si è dichiarata preoccupata per la mancanza di visibilità per i prossimi trimestri. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Utili: Ericsson, perdita di 14,2 miliardi di corone)

La seduta odierna ha ripreso il trend interrotto con il rimbalzino di ieri. Bassi i volumi malgrado le scadenze tecniche odierne.

Il Mibtel ha chiuso con un passivo dello 0,49% a 25.157, il Mib30 fa un po’ meglio a -0,41% a 35.768, mentre il Numtel soffre più di tutti perdendo il 3,18% a 35.768 punti.

Tra i titoli che si sono messi in evidenza più di altri troviamo Fiat (+1,57% a €24,55). Il mercato scommette sul rigetto da parte del Tar del Lazio del ricorso presentato da Montedison (+0,48% a €3,11) sull’Opa ostile lanciata dal gruppo di Torino con i francesi di EDF. Sul titolo del Lingotto sarebbero in arrivo anche rating positivi oltre quello Hold assegnato oggi da Ubs Warburg. (Vedi sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina).

Sull’affare Montedison, secondo le ultime indiscrezioni, si potrebbe inserire anche il colosso americano Enron che in caso di vittoria del blocco Mediobanca (-1,67% a €12,67) potrebbe essere il cavaliere bianco disposto a prendere il controllo della Edison (+0,25% a €11,57). (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Enron punta su Edison se Tar blocca Opa)

Vendite decise sul comparto telefonico che in Italia è intuito come succedaneo dei titoli tecnologici. Il calo, che si è ridotto nel pomeriggio, ha colpito Telecom Italia (-1,09% a €10,37) e Olivetti (-0,60% a €2,155), mentre TIM (+0,54% a €6,17) è da ieri al centro dell’attenzione in attesa del suo ingresso nell’EuroStoxx50, l’indice che raccoglie i 50 titoli a più alta capitalizzazione nel Vecchio Continente. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Telefonici sotto pressione come in UE)

Nel comparto energetico Enel (-0,35% a €7,46) ha chiuso vicino alle quote della vigilia dopo il buon balzo di ieri. Secondo gli analisti, la vendita della controllata Elettrogen potrebbe portare in cassa più soldi del previsto. Se la cosa dovesse ripetersi anche per le altre due società di produzione di energia ancora da piazzare sul mercato, Enel potrebbe ripianare in toto i debiti contratti per l’acquisto di Infostrada. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: i titoli da tenere d’occhio)

Sulla vendita dell’Elettrogen c’è anche il rebus sulla partecipazioni di Italpower. Secondo le ultime notizie, il consorzio guidato da Aem (-1,41% a €2,175) sarebbe infatti già fuori budget e avrebbe abbandonato la gara. Secondo quanto si apprende da soci finanziari che hanno preso parte all’operazione il consorzio formato da Acea, Aem Milano, Aem Torino, dalla svizzera Atel, Nhs (San Paolo Imi), Banca Roma e Carlo Tassara di Romain Zaleski non ha presentato l’offerta nel secondo round di rilanci che si è appena concluso. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Elettrogen, Italpower prossima al ritiro?)

Buono e con discreti volumi l’andamento di ENI (+1,02% a €13,44). Il titolo del cane a sei zampe da giorni soffre il calo del prezzo del greggio, ma i primi contatti in sede Opec, per un taglio della produzione, stanno portando nuova linfa sulle azioni del colosso energetico.

Lettera sulla triade del risparmio gestito. I dati, in linea con le attese e definiti positivi dagli analisti, non hanno aiutato Mediolanum (+1,15% a €11,47) che però nel pomeriggio ha recuperato sulla scia anche dei giudizi di alcune importanti merchant bank. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Upgradings e downgradings/4)

Piatto Banca Fideuram (-0,06% a €9,96), mentre ha chiuso nella parte bassa del listino Bipop Carire (-3,42% a €3,53). (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Mediolanum non rialzo il comparto)

Ancora sotto pressione gli editoriali che scontano le contrazioni della raccolta pubblicitaria. Il peggiore del comparto oggi è stato L’Espresso (-3,95% a €3,92). Il comparto è stato monitorato dagli analisti francesi di Societe Generale. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Upgradings e downgradings/4)

Sul Nuovo Mercato tra i tanti ribassi spicca quello di Tiscali (-3,56% a €7,92) che ha lasciato quota €8 amplificando la fase di discesa degli ultimi mesi. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Nuovo Mercato: Tiscali rimane sotto quota €8)