PIAZZA AFFARI CHIUDE LA SETTIMANA IN NERO

8 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso la settimana con gli indici in rialzo, seppur lontani dai massimi. Le prese di beneficio sono arrivate dopo la partenza in rosso e a singhiozzo di Wall Street, su cui pesano oltre i profit warning di importanti società, anche problemi tecnici sul NYSE. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Wall Street: pesano i ‘profit warning’)

La giornata è partita all’insegna del denaro che ha premiato, in Italia come in Europa, i tecnologici ed i telefonici.

La grossa spinta, che ha cominciato ad avere i suoi riflessi fin dalla notte italiana, è venuta dalla notizia che il colosso americano dei chip, Intel, non ha presentato stime negative per le vendite future (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Utili: Intel conferma stime secondo trimestre)

“La seduta non è stata malvagia – commenta a Wall Street Italia un operatore di una primaria Sim milanese che preferisce rimanere anonimo per politica aziendale – con l’operatività che seppur bassa, è leggermente migliorata”.

“Anche oggi abbiamo assistito a un po’ di trading, anche estero, e all’attività degli arbitraggisti. Mancano i fondi, che di questi tempi raccolgono poco e agiscono di conseguenza”.

Il Mibtel in chiusura ha segnato un rialzo dello 0,74% a 27.403 punti, il Mib30 dello 0,83% a 38.716, il Midex dello 0,39% a 31.702. In rosso solo il Numtel, che ha ceduto lo 0,96% a 3.417 punti, dietro alla partenza negativa del Nasdaq americano.

STMicroelectronics (+0,97% a €44,75) ha rimbalzato per gran parte della seduta grazie in particolare alle notizie di Intel, che hanno fatto da volano a tutti i tecnologici europei. Per il titolo gli analisti interpellati da Wall Street Italia prevedono un orizzonte ancora molto ampio. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: STM verso quota €47, e poi?).

In crescita anche Finmeccanica (+1,65% a €1,174), che è azionista di riferimento di STMicroelectronics.

E’ tornato il denaro su Telecom Italia (+2,04% a €10,980). Il titolo è stato spinto al rialzo non solo dalla buona giornata in tutta Europa dei telefonici, ma anche dalle indiscrezioni a proposito di grandi manovre in corso al vertice, che potrebbero aprire la strada all’ingresso di un nuovo partner, finanziario o industriale (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

“C’è effettivamente un gran movimento sul titolo – ha commentato durante la seduta un operatore Uniprof – del resto capirei se davvero Colaninno andasse a cercare aiuto. La sensazione è che si sia scatenato un attacco in grande stile contro il gruppo delle telecomunicazioni da parte di mani forti che probabilmente vogliono rientrare nel business a prezzi da saldo. Per Colaninno potrebbe essere effettivamente una corsa contro il tempo”.

Sempre tra i telefonici, bene Olivetti (+2,5% a €2,170) e TIM (+0,38% a €6,680): “Quest’ultimo ha perso circa il 40% dall’inizio dell’anno ed è normale che ci siano ricoperture”, commenta un operatore.

Il denaro ha interessato anche il comparto dei media. Lo sa bene quest’oggi L’Espresso (+2,3% a €5,11), che ha messo a segno un’ottima preformance così come Mediaset (+1,93% a €11,3). In rialzo anche Seat Pagine Gialle (+1,13% a €1,164) all’indomani della notizia della revisione dei termini della trattativa con la svedese Telia per l’acquisizione della controllata Eniro e del secondo rifiuto da parte degli svedesi. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Seat, si moltiplicano le scommesse)

Gli scambi hanno interessato Montedison (+0,6% a €2,83) su cui c’è grande attenzione sul mercato per verificare l’effettiva portata dei rumor secondo i quali il congelamento al 2% della quota detenuta dalla francese Edf in Montedison, operato dal governo italiano, potrebbe essere aggirato dai francesi attraverso operazioni su Edison (-0,18% a €10,99). (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

In grande spolvero, oggi, Bipop Carire (+1,4% a €4,56) sulle voci che scommettono su un rinnovato interesse per il gruppo da parte del colosso francese Axa. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Bipop comprato da mani forti)

In leggero rialzo ENI (+0,51% a €7,72): oggi l’amministratore delegato Vittorio Mincato ha detto che potrebbe andare sul mercato “una quota compresa fra il 30 e il 40% di Rete Gas Italia. Il titolo è stato escluso dalla lista dei titoli preferiti di Societe Generale che gli ha preferito Royal Dutch.

Sul Mib30 si è messa in luce Pirelli (+1,96% a €3,59): secondo l’agenzia Dow Jones il gruppo italiano non ha spazio per trattare con l’americana Lucent sulla divisione fibre ottiche, perché Lucent vorrebbe in cambio $4 miliardi. Per Banca Intesa il titolo è “Buy”, cioè da comprare, con target price a €4,5. “Il titolo è buono – commenta l’operatore della primaria Sim milanese – e il mercato è pronto a festeggiare l’allontanamento dall’affare Lucent. La società ha però tanto cash in pancia e questo rende appetibile il titolo. Inoltre – aggiunge il trader – Pirelli ha un ottimo management e il mercato ha fiducia in Tronchetti Provera”.

Acquisti anche per Generali (+0,74% a €35,35) che gode della situazione di instabilità intorno a Mediobanca, ma anche delle ipotesi di rafforzamento di Unicredit in Consortium, fondamentale per arrivare all’istituto assicurativo. “Negli ultimi giorni ho visto una bellissima Generali – commenta ancora l’operatore – con buoni ordini d’acquisto. Un ritorno di fiamma verso un titolo che sino al boom dei telefonici è stato a lungo uno dei titoli più amati dagli italiani”.

Sul Nuovo Mercato, Vitaminic (+11,16% a €28,29) dopo essere rimasta sospesa in attesa di comunicazioni sino al pomeriggio, ha annunciato un’importante operazione in Gran Bretagna. Il mercato ha premiato l’ultima operazione dell’amministratore Dettori, con forti acquisti sul titolo. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Vitaminic sale ma non convince e anche intervista: Vitaminic cresce ancora)

In leggero calo I.Net che ha chiuso a €162 (-1,13%). (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Intervista: I.Net alla conquista dell’Europa).