PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO SEDUTA APATICA

21 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Seduta negativa per Piazza Affari che ha chiuso in ribasso scontando come previsto le scadenze tecniche della giornata che oggi prevedeva lo stacco dei dividendi per 85 società di cui 17 nel solo Mib30. Lo stacco delle cedole ha inciso negativamente per lo 0,8% sull’indice Mib30, per lo 0,82% sul Mibtel, per l’1,546% sul Midex e per lo 0,012% sul Numtel. (Vedi in particolare Piazza Affari: oggi si staccano le cedole)

L’assenza di notizie e la mancanza di attese sul fronte dei dati macro-economici o societari sul fronte USA non ha aiutato i listini che hanno recuperato parte del ribasso solo sul deciso rialzo del Nasdaq nel pomeriggio.

“La seduta è stata senza storia – ha commentato a WallStreetItalia Antonio Federico, responsabile del sales and trading di Dresdner Kleinwort Albertini – e le attese sono per una settimana sullo stesso tono. Non ci saranno grossi spunti per la mancanza di appuntamenti rilevanti e l’assenza di dati particolari”.

Il Mibtel si è fermato in calo dello 0,81% a 27.789 punti, il Mib30 lo 0,86% a 39.466, il Midex l’1,6% a 31.296. Il Numtel invece è salito dietro al recupero del Nasdaq fermandosi a +0,9% a 3.590 punti.

Tra i titoli che hanno mosso di più il mercato ci sono i bancari dopo che la banca d’affari Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le stime di utile per azione per alcuni istituti di credito italiani, alla luce di trimestrali fiacche.

I forti ribassi della mattina che avevano colpito piu’ di altri Unicredito (+0,29% a €5,280) e BNL (+1,2%a €3,730) hanno lasciato la strada ai rialzi con San Paolo Imi (+0,19% a €16,04) a fare da apripista.
(Vedi Banche: per Goldman Sachs meno utili/azione)

Sempre nel settore bancario, ha chiuso lontano dai minimi Rolo Banca (-2,42% a €19,05), che fin dalla pre-apertura aveva iniziato a perdere oltre l’8%.
(Vedi Piazza Affari: Rolo colpito da stacco cedola e Piazza Affari: oggi si staccano le cedole).

In una seduta dai bassi volumi i telefonici sono stati tra i piu’ scambiati ma solo Telecom Italia (0,62%
a €12,03) è riuscito a chiudere in rialzo.

Nella galassia di Roberto Colaninno ha recuperato sul finale anche Seat Pagine Gialle (+0,35%a €1,147).

Tra i titoli editoriali in rosso L’Espresso (-1,74% a €5,210) si è fermato in ribasso. Nel finale è rispuntato invece Mediaset (+1,1% a €11,330) su cui non si sopiscono le speculazioni sulle ipotesi per risolvere il conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi, futuro presidente del Consiglio.

Nuova pressione sui titoli Montedison (-6,88% a €3,06) e sulla controllata Edison (-4,92% a €11,080) che resta forse l’unico spunto in grado di attirare l’attenzione degli investitori. La battaglia per la conquista della società di Piazzetta Bossi si sta spostando anche sulle controllate sulle ipotesi di eventuali opa a cascata. I titoli oggi sono stati al centro delle vendite e con volumi superiori alla media.

In rosso Finmeccanica (-0,79% a €1,254) che si trova su importanti livelli. L’analista di una banca italiana ritiene che “il titolo abbia altro spazio per scendere una volta rotto il supporto a €1,25.
(Vedi Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

Tra i pochi titoli che hanno chiuso con il segno più c’è Recordati (2,55% a €15,9), spinto dalla vivacità che interessa tutto il comparto farmaceutico.
(Vedi Piazza Affari: Recordati brilla tra i farmaceutici)

E sul Nuovo Mercato spicca per il suo segno più anche e.Biscom (+1,07% a €88,6). (Vedi e.Biscom: un business che richiede fede)

Recupera invece nel pomeriggio Eplanet (+14,99% a €21,89) dopo i timori sulla sua situazione finanziaria e sulle voci dell’arrivo di un socio forte. Le voci parlano di un possibile interessamento al salvataggio della società da parte del fondo Angel Venture di Gianfilippo Cuneo. Secondo altri rumors ci sarebbe anche l’attenzione del fondo di venture capitale Syntek, che opererebbe in partnership con Pirelli e Albacom.
(Vedi Piazza Affari: Eplanet tra i dieci peggiori titoli)