PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO, PESA L’HIGH-TECH

1 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di vendite generalizzate per la Borsa di Milano che ha scontato più fattori negativi contemporaneamente. Gia’ dalla mattina, infatti, i titoli tecnologici sono partiti con la retromarcia sulla scia del calo della vigilia del Nasdaq.

Nel pomeriggio l’avvio in rosso dei mercati USA non ha portato ossigeno a un listino già pesante e l’indice tecnologico italiano è andato via via peggiorando per chiudere poi con un calo del 4,57% a 5.008 punti.

In rosso anche il Mibtel che ha segnato un calo dello 0,80% a 30.900 punti e il Mib30 a -0,93% a 44.456 punti.

“La giornata ha visto la rotazione dei portafogli verso alcuni titoli difensivi – commenta un analista a WallStreetItalia – come Eni e Pirelli, ma è mancato all’appello il comparto bancario”.

Sul settore creditizio si sono avute vendite pesanti determinate dalle prese di beneficio, dopo i rialzi delle scorse settimane. Pesa anche l’effetto Deutsche Bank che questa mattina ha presentato i dati del 2000, inferiori alle attese degli analisti. (Vedi Piazza Affari: Vendite e realizzi sui bancari) (Vedi Utili: Deutsche Bank, +102% nel 2000 sul 1999)

Tra i negativi, risalta il calo dei titoli del risparmio gestito come Fideuram (€15,150 a -3,44%), Bipop Carire (€6,870 a -2,97%) e Mediolanum (€14,700 a -2,99%).

Seduta positiva e scambi record invece per la Popolare di Novara, dopo la valutazione positiva di Euromobiliare che sul titolo ha emesso un target sul prezzo a €10, equivalente a uno spazio teorico di crescita, rispetto agli attuali valori, del 23%. Oggi il titolo, in decisa controtendenza rispetto al settore bancario, ha incassato un rialzo di oltre un punto, dopo aver toccato un top a €8,26. Volumi record, con oltre 4 milioni di pezzi passati di mano, conto i 757 mila della vigilia e una media giornaliera dell’ultimo mese di poco inferiore al milione.

Giornata in lettera per gli editoriali e in particolare per Seat Pagine Gialle (€2,190 a -2,93%), anche oggi tra i più scambiati: “Il titolo non si è avvantaggiato della decisione del Tar di ieri – commenta un operatore – perché il suo prezzo è considerato ancora troppo alto rispetto ai competitors europei, come ad esempio il francese Wanadoo“.

Tra i pochi titoli del Mib30 che si sono mossi in positivo, il petrolifero Eni grazie al rialzo del prezzo del greggio e altri temi speculativi quali le attese di conti eccezionali per il terzo trimestre 2000. Alla fine, però, anche il ‘cane a sei zampe’ ha ceduto ai ribassi chiudendo a €6,960 a -0,54%.(Vedi Piazza Affari: Eni può andare lontano)

Ha tenuto meglio di altri la scuderia Colaninno che non ha seguito il crollo del settore high-tech. Telecom (€13,590 a -0,21%) si è tenuta a lungo sopra le quote della vigilia e ha chiuso con un ribasso frazionale cosi’ come Tim (€8,600 a -0,37%). Piu’ pesante invece Olivetti. (Vedi Piazza Affari: Resiste la scuderia Colaninno ) (Vedi anche Tlc: Olivetti, Per Goldman è market performer)

Seduta a due facce per Alitalia (€2,09 a +3,93%) che in mattinata è calato sulla notizia del rinvio del consiglio d’amministrazione in programma per domani, per poi riprendere la via dei guadagni nel pomeriggio. Il rialzo è stato favorito dal ritorno di voci sull’arrivo di un nuovo partner europeo. (Vedi Piazza Affari: Alitalia inverte rotta e sale a €2) (Vedi anche Aerei: Alitalia rinvia consiglio d’amministrazione)

Ha rimbalzato del 4,18% chiudendo a €9,650 il titolo Aeroporti di Roma. A far scattare gli acquisti la firma dell’intesa di massima per un accordo nella gestione del traffico aereo con le societa’ che gestiscono gli scali di Francoforte e Amsterdam (Vedi Adr firma intesa con Francoforte e Amsterdam)

Denaro per il comparto immobiliare anche oggi al centro delle speculazioni. “Mi pare che gli investitori istituzionali stiano alla larga da questi titoli – commenta un operatore a WallStreetItalia – che rimangono delle scatole vuote”. Tra i migliori sicuramente Fincasa che, dopo una sospensione per eccesso di rialzo, si è fermato con un progresso intorno al 3%. (Vedi denaro sul comparto immobiliare)

Infine, al Nuovo Mercato una pioggia di vendite con il titolo Tiscali (€20,84 a -7,71%)che e’ stato il piu’ penalizzato con un ribasso che è arrivato anche a superare l’8% per chiudere non lontano. Pesanti, tra gli altri, anche Bb Biotech (€964,500 a -7,22%), Freedomland e Tc Sistema.