PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO, MALE TMT

18 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Per il mercato questa è stata una giornata di attesa, considerati gli importanti appuntamenti in programma, ma il trend negativo si è avvertito già in mattinata, dopo la serie di utili aziendali pubblicati tra martedì dopo la chiusura dei mercati e stamattina.

L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e’ aumentato in giugno dello 0,2% (Vedi USA: Indice prezzi al consumo +0,2% giugno).

Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, durante il discorso al Congresso sullo stato dell’economia, si è detto convinto che i massicci tagli ai tassi d’interesse approvati dall’inizio del 2001 dovrebbero stimolare la crescita economica già dal prossimo anno, ma che ulteriori tagli potrebbero essere necessari. (Vedi Greenspan: effetto tagli visibile nel 2002).

Secondo alcuni analisti, i tagli potrebbero essere due o tre (Vedi Tassi USA: altri due tagli all’orizzonte)

L’incertezza durerà anche domani, con i mercati europei e quello italiano in particolare in attesa di un altro importante appuntamento: il board della Banca Centrale Europea che si svolgerà a Francoforte. Nella giornata di domani potrebbe arrivare una riduzione dei tassi di interesse della zona euro.

Il Mibtel ha chiuso a -1,11% a 24.960 punti, il Mib30 ha ceduto l’1,22% a 35.351 punti, ai minimi dell’anno. Il Midex ha chiuso a -0,91% e il Numtel ha chiuso con un ribasso del 1,48% a 2.395 punti.

In evidenza i titoli coinvolti nell’OPA su Montedison (-0,64%), dopo il via libera della Consob all’offerta pubblica di acquisto Italenergia.

Male Edison (-0,4%) e Fiat (-0,81%).

Il presidente di Montedison Luigi Lucchini ha smentito le voci di stampa su sue possibili dimissioni a favore del legale Piergaetano Marchetti.

Si è conclusa con successo la sottoscrizione dell’emissione di obbligazioni Olivetti (-1,32%). Gli ordini sono stati doppi rispetto all’offerta. Olivetti ha quindi deciso di incrementare l’importo fino a un totale di €800 milioni.

Per quanto riguarda i telefonici male Telecom Italia, che ha chiuso a €10,28 (-1,27%) e TIM, che ha finito la giornata di contrattazione sotto quota €6 (-1,14% a €5,91). Ubs ha confermato il rating “Hold”, cioè tenere, e ha ridotto il target price da €9,9 a €6,5. (vedi (Vedi Piazza Affari: Telefonici in forte ribasso ).

Il titolo Pirelli non ha particolarmente risentito delle previsioni negative di Dresdner sul raggiungimento dell’obiettivo di ritorni sulle vendite e ha chiuso in rialzo (+0,18% a €3,26).

Il titolo Mediolanum ha chiuso in terreno negativo, a €11,59 e un ribasso del 2,42% dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Ennio Doris.

Sulle voci di una vendita della quota di Mediolanum detenuta da Fininvest, Doris si è detto pronto ad esercitare la prelazione ed eventualmente ad acquistare la restante quota: “Da solo non ce la farei, ma sono certo che troverei subito degli alleati – ha affermato Doris alla Reuters – anche se la società in questo momento non è alla ricerca di nuovi soci.”

In calo tutto il risparmio gestito, con Bipop Carire che ha perso lo 0,52%.

Il settore bancario è stato influenzato anche dal report di Goldman Sachs che ha delineato un quadro poco esaltante:
rigidità del sistema nel suo complesso, mercato dei prestiti in rallentamento, tassi in discesa che alimentano le pressioni sui margini di profitto.

Male Banca di Roma (-1,54%) e IntesaBci (-1,29%), ha chiuso in rosso anche Unicredito (-0,38%).

(Vedi Piazza Affari: seduta difficile per i bancari).

Mediaset (-2,89%) trascina in calo i titoli editoriali (Vedi Piazza Affari: Media a caccia di pubblicita’) dopo le stime sulla raccolta pubblicitaria.

Seat Pagine Gialle (-1,23%) non trae beneficio dalla notizia che il suo portale Internet Virgilio nel primo semestre dell’anno ha registrato 2,1 miliardi di pagine viste, con un aumento del 100% sul primo semestre dell’anno scorso.

In rosso Autostrade (-0,91% a €7,8) nonostante il rating positivo di Lehman Brothers, che ha innalzato il rating da “Buy”, cioè comprare, a “Strong Buy”, cioè comprare con forza, e ha assegnato un target price a €9,3.

Ha chiuso in ribasso (-2,4%) anche STMicroelectronics, spinto al ribasso dal riacutizzarsi della crisi nell’high tech. Sul titolo della società italo-francese va registrato il rating “Buy” emesso da Credit Suisse, con target price a €55. Il titolo ha chiuso a €32,5.

Sul Nuovo Mercato Tiscali perde quota e si avvicina pericolosamente a sfondare il supporto di €8. Il titolo ha terminato le contrattazioni con una perdita del -3,01% a €8,03.

Bene Vitaminic (+2,7%), perde ancora Freedomland (-3,71% a €13,67), nonostante voci di cessione a una società quotata in Borsa (Vedi Freedomland: Guatri bacchetta Degiovanni).