Piazza Affari chiude in rosso, effetto banche

7 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Finale negativo per Piazza Affari così per il resto d’Europa, sull’effetto negativo del settore bancario, in scia alle rinnovate preoccupazioni sullo stato di salute degli istituti di Eurolandia, dopo un’analisi condotta dal Wall Street Journal. A pesare sui listini azionari del Vecchio Continente, anche l’andamento debole di Wall Street, che oggi ha riaperto i battenti dopo la pausa della vigilia, per la festività del Labor Day. Tra gli indici milanesi, il Ftse All Share porta a casa un ribasso dell’1,34% a 20.919,64 punti mentre il Ftse Mib cede l’1,28% a 20.395,45 punti. Sul mercato valutario, l’euro scivola a 1,27 dollari penalizzato dai dati diffusi stamane che hanno rivelato una contrazione degli ordini all’industria, a luglio, in Germania. In calo anche il petrolio con le quotazioni a 73 dollari al barile. Dominano le vendite nel principale paniere con le banche alla guida dei ribassi come Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Popolare Milano e Unicredit. Giù anche gli assicurativi. Tra questi, fa eccezione Fondiaria Sai grazie ad un upgrade. Fra le altre principali blue chips, pesante la Fiat colpita dal downgrade di Nomura. Spenti i petroliferi. Positiva Ansaldo che sta effettuando una correzione rialzista al trend discendente iniziato attorno alla fine di Luglio scorso. Bene anche Prysmian e Luxottica. Perdite contenute per Autogrill che ha rinnovato fino al 2021 la concessione scalo di Birmingham. Sul completo, acquisti su Cad IT sulla notizia che l’azienda e Mediobanca hanno concluso, in 12 mesi, lo sviluppo ed integrazione della piattaforma Area Finanza. Denaro anche su Risanamento premiata per la riduzione della perdita semestrale.