PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO. CROLLA EDISON

25 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso sui minimi della seduta dopo il calo dei mercati statunitensi che hanno digerito male i dati diffusi questo pomeriggio sul prodotto interno lordo, sull’indice di fiducia dell’Università Michigan e sugli ordini dei beni durevoli nel mese di aprile. (Vedi anche Wall Street reagisce male ai dati macroeconomici)

“La seduta è stata inesistente e di fatto da dimenticare – commenta a WallStreetItalia un trader di Banca Popolare di Vicenza – considerato che viene a cadere tra la festa di ieri in Europa e quella di lunedì in America”.

“Ci sono quindi state delle prese di profitto soprattutto dopo l’uscita dei dati USA inferiori alle attese e in particolar modo ha deluso il dato sugli ordini dei beni durevoli ad aprile”.

“La seduta di oggi è stata senza volumi – aggiunge l’operatore – e la situazione sui mercati dovrebbe mantenersi calma sino alla prossima riunione della Federal Reserve”. Malgrado il taglio del 15 maggio è possibile, infatti, che la Fed possa attuare una nuova stretta monetaria, commentano nelle sale operative.

Le vendite hanno riguardato tutti i comparti, ma hanno resistito i tecnologici del Nuovo Mercato. Molto bassi i volumi.

Il Mibtel ha ceduto l’1,03% a 27.956 punti, il Mib30 l’1,33% a 39.686, il Midex lo 0,08% a 31.917 punti e il Numtel invece ha guadagnato, lo 0,77% a 3.671 punti.

Tra i titoli che hanno mosso di più il mercato troviamo Montedison (-3,05% a €2,860) dopo che il governo ha deciso di congelare la partecipazione della francese Edf. In calo anche la controllata Edison (-4,87% a €10,620). (Vedi Piazza Affari: Montedison in netto calo)

“Ormai i giochi sono fatti e il titolo ha perso appeal – aggiunge l’operatore vicentino – L’unica cosa che potrebbe cambiare le carte in tavola è un’eventuale decisione dell’Unione Europea contro il decreto del Governo italiano”.

Pochi oggi i titoli che si sono difesi sino alla fine delle vendite. Tra gli industriali, Fiat (+0,18% a €27,560) si è fermata ai livelli di ieri. “Se si fa eccezione per la risalita dal minimo di circa €21 di un mese fa, il titolo ha fatto un bel movimento al rialzo – osserva l’operatore – ma potrebbe fare molto di più, personalmente direi che è in grado di arrivare anche fino a €29-€30.

Tra i più scambiati troviamo Pirelli (-2,43% a €3,570) che ha chiuso in rosso per l’effetto del collocamento in corso in Francia della Naxens, la divisione cavi e sistemi energia di Alcatel, per il quale si stima un prezzo piuttosto basso.

Ha chiuso a €47,2 (+1,01%) STMicroelectronics, malgrado la cattiva intonazione del Nasdaq di oggi.

Dopo il buon passo della vigilia le prese di profitto hanno colpito anche le utilities e in particolare Aem (-1,59% a €2,78), ma anche ENEL (-1,30% a €3,64).
(Vedi Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

In flessione i telefonici con Olivetti (-1,34% a €2,43), TIM (-2,4% a €7,28) e Telecom (-1,23% a €11,85) che hanno seguito il calo settoriale sui mercati europei.

In ribasso Cir (-0,26% a €1,955) dopo la notizia che San Paolo Imi ha aumentato la presenza dei fondi nella società.

Oggi il Nuovo Mercato ha offerto qualche spunto in più che non sul resto del listino. In denaro le biotecnologie, come dimostra soprattutto il rialzo di Bb Biotech (+2,39% a €91,5). (Vedi Piazza Affari: gli spunti sul Nuovo Mercato)