PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO, BRILLANO MPS E SNAM

24 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in forte calo, lontano dai minimi segnati nel corso della giornata, quando i “sell” rimbalzavano da una sala operativa all’altra. L’avvio era stato debolmente negativo.

Merito di Wall Street, che è risalita dopo le dichiarazioni rassicuranti della banca d’affari Jp Morgan (JPM – Nyse) sul caso Enron.

Il listino italiano ha anche giovato di una serie di trimestrali in linea con il consensus del mercato, che in qualche caso sono servite a rianimare alcuni settori.

Il Mibtel è sceso a 17.465 punti (-1,21)
Il Mib30 è scivolato a quota 23.564 punti (-0,95%).
Il Midex ha ceduto il 2,51% a 22.140 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.292 punti (-2,93%).

Tra i migliori di oggi ci sono gli energetici, tra i quali Eni, Snam Rete Gas e Saipem.

Tra i bancari, diversamente penalizzati, va segnalata la buona performance di Banca Mps, mentre il risparmio gestito ha cercato di recuperare parte del tereno perduto grazie a importanti ricoperture su Mediolanum e Fideuram.

Tra gli altri finanziari, poco mossi IntesaBci e perdite contenute per i neo sposi Capitalia e Fineco.

Hanno retto i telefonici, in attesa di importanti indicazioni che arriveranno dalle semestrali di Tim e Telecom Italia.

Giornata positiva per il media controllato dalla filiera Pirelli, cioè Seat Pagine Gialle, grazie a una trimestrale ben accolta dal mercato. Più staccata Mediaset, mentre sul Midex ha rivisto la luce anche l’Espresso.

Capitolo Stmicroelectronics: il titolo ha chiuso in netto ribasso, dopo la notizia che i soci forti della società italo-francese di semiconduttori, Finmeccanica e France Telecom, potrebbero vendere le proprie quote di controllo.

E’ quanto è emerso dalla lettura del comunicato ufficiale di Stm. In passato il colosso telefonico francese, che sembra il più intenzionato a fare cassa, aveva espresso ufficialmente l’intenzione di vendere 25 milioni di azioni Stm alla scadenza del lock up dello scorso 10 giugno.

Brutta giornata anche per Fiat, il cui ribasso ha sfiorato la doppia cifra.

Per alcune banche d’affari il titolo di casa Agnelli è “neutral”.

Male anche gli assicurativi, appesantiti dai risultati della britannica Prudential e della francese Axa.

Chiusura di seduta in forte calo anche per Snai, Recordati, Roma e Lazio, che entro domani devono appianare i debiti con Lega Calcio e Covisoc (la Consob del calcio), pena la non iscrizione al campionato di Serie A.

Lettera anche per Marzotto, che ha sofferto le accuse di falso in bilancio opposte alla controllata tedesca Hugo Boss.

Sul Nuovo Mercato nessun titolo ha chiuso in denaro. Per Tiscali, il supporto a €5 è ormai un lontano ricordo.

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