PIAZZA AFFARI CHIUDE IN RIALZO, VOLA ENEL

13 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso con gli indici in rialzo una seduta tranquilla in cui ci sono state molte ricoperture. Non c’è stato però l’atteso rimbalzo del mercato dopo la caduta della vigilia e, soprattutto, dopo che il Nasdaq ieri era riuscito a recuperare un passivo di 3 punti percentuali.

Nel pomeriggio, inoltre, l’incertezza che ha caratterizzato la partenza di Wall Street non ha dato una mano a Milano la cui tendenza resta ribassista.

“Mi aspettavo qualcosa di più dopo la seduta di ieri – commenta a Wall Street Italia Marco Crepaldi, responsabile dell’azionario di Gestnord Intermediazione Sim – almeno in avvio. Per il resto non ci sono stati temi perticolari”.

Il Mibtel ha chiuso con un guadagno dello 0,38% a 27.163 punti, il Mib30 è salito dello 0,52% a 38.405, il Midex lo 0,04% a 31.241, il Numtel lo 0,49% a 3.304.

All’indomani del profit warning lanciato dalla finlandese Nokia (Vedi Utili: Nokia lancia ‘profit warning’), i titoli tecnologici e i telefonici sono apparsi sin dalla mattina in ripresa. Ma il rialzo ha interessato anche i titoli difensivi come quelli energetici e il risparmio gestito.

Passando ai titoli, la giornata ha visto parecchio movimento su STMicroelectronics (+0,2% a €40,3), principale fornitore di semiconduttori proprio per Nokia. (Vedi Piazza Affari: STM tra i più scambiati)

In crescita il comparto dei telefonici con Olivetti (+0,91% a €2,11) e Telecom Italia (+2,41% a €11,08) in recupero, mentre ha chiuso debole TIM (-0,42% a €6,38). Sulla azienda di telefonia mobile continuano a circolare le voci di un possibile interessamento per l’olandese Kpn. (Vedi anche Intervista: telefoni TIM con GPRS a Natale)

Su Telecom Italia, invece, gravano le incognite sulla vicenda dell’iscrizione sul registro degli indagati di quattro alti dirigenti del gruppo (Vedi Piazza Affari: telefonici in corsa, i retroscena).

Brutta giornata per gli editoriali con Mediaset (-1,4% a €10,73) a guidare i ribassi: “Oltre al calo della pubblicità – ha detto un trader a Wall Street Italia – il titolo perde appeal anche perché si va verso il Blind Trust per risolvere il conflitto di interessi del patron Silvio Berlusconi”.

Sempre tra i media in calo anche L’Espresso (-2,58% a €4,69) e Mondadori (-1,43% a €9,74) nonostante il rating positivo emesso oggi sul titolo (Vedi Piazza Affari: upgradings e downgradings).

Nel settore, l’unico titolo a crescere è Seat Pagine Gialle (+2,04% a €1,198). Il titolo è sotto i riflettori dopo la nascita di Giallo, primo business portal italiano che nasce all’interno della divisione Internet di Seat Pagine Gialle con l’obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese ad avviare e gestire i propri affari su Internet.
(SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Mediaset e L’Espresso affondano e anche I media lontani dal recupero).

Ancora una buona giornata, dopo una vigilia positiva, per Enel (+2,69% a €3,89) su cui si inseguono voci di mercato sulla quotazione della seconda tranche. “Considerati l’andamento del titolo e i volumi, pare che qualcosa bolla in pentola – ha detto Crepaldi – e le ipotesi variano dalla seconda tranche, alla vendita delle Genco alle controllate Wind e Infostrada”.

Nelle sale operative vengono segnalati acquisti da parte di mani forti e amiche. Nel book in acquisto oggi si è visto anche Merrill Lynch, che nel novembre 1999 è stata global coordinator della quotazione della prima tranche Enel. (Vedi anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina).

In lettera Generali (-1,11% a €34,65). Sul titolo pesano tanti fattori secondo gli operatori e non ultime le prese di beneficio dopo gli ultimi rialzi.

Il titolo è stato probabilmente influenzato dalle vicende della francese Axa, i cui vertici sono sotto inchesta, ma anche le voci di un profit warning della filiale Generali France.

Secondo voci di mercato, inoltre, il gruppo sta per aumentare la propria quota del 32,5% in Caja de Ahorro Y Seguro, compagnia leader del mercato assicurativo argentino, attraverso la partecipazione all’asta del 30% delle azioni della società che il Governo argentino dismettera’ il prossimo 29 giugno. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: generali in controtendenza)

Tra i bancari, Unicredit (+1,9% a €5,37) si è aprezzato con buoni volumi, e allo stesso modo ha fatto anche Bipop Carire (+1,8% a €4,48), capostipite dei titoli del risparmio gestito.

Al Nuovo Mercato ha brillato Finmatica (+11,07% a €19,93) dopo che Dresdner Kleinwort Wasserstein ha alzato il giudizio a Buy dal precedente Hold. Secondo gli analisti tedeschi la società ha prospettive di utili migliori della media del mercato.

Sul listino tecnologico hanno corso anche Aisoftware (+10,11% a €13,5) e Digital Bros (+6,66% a €9,79).