PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CRESCITA, MIDEX IN ROSSO

7 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso la seduta in crescita ma con il Midex debole e il Nuovo Mercato che ha recuperato solo nel finale malgrado l’andamento di Wall Street quest’oggi sia stato (fino alla chiusura italiana) all’insegna del rialzo.

In mattinata il mercato è stato zavorrato dal concorso di diversi fattori, tra cui il profit warning del colosso USA Hewlett Packard ma anche le previsioni di un membro della Federal Reserve sui tempi di una ripresa economica (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Economia USA: debole almeno fino a settembre).

La flebile attesa per l’appuntamento con la Banca centrale europea si è risolto con un nulla di fatto. Il board della BCE non ha, infatti, modificato i tassi di sconto dell’area euro.(SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Tassi UE: la BCE li lascia invariati al 4,50% e anche Tassi UE: analisti non prevedono tagli giovedì).

Così la seduta ha visto la liquidità soprattutto sul Mib30 e in particolare sulla galassia Mediobanca, ma anche sugli energetici che hanno avuto volumi interessanti e infine il risparmio gestito.

“Non c’è di che stare allegri – ha commentato a Wall Street Italia un operatore che preferisce rimenere anonimo – con il mercato che non vuole ripartire neanche dietro al Nasdaq che anche oggi è in recupero. Di fatto l’indice tecnologico americano ha recuperato il 40% dai minimi toccati a quota 1.600 punti, mentre noi siamo ancora fermi”.

“La liquidità si sta spostando tutta dall’altra parte dell’oceano e qui resta ben poco – aggiunge l’operatore – certo non aiuta la totale assenza di temi, se non le speculazioni sulla galassia Mediobanca ormai allo sfascio”.

Il Mibtel ha chiuso in crescita dello 0,53% a 27.201 punti, il Mib30 dello 0,64% a 38.396. Al contrario, il Midex ha lasciato lo 0,19% a 31.579; il Numtel è salito dello 0,29% a 3.450.

Tra i titoli più scambiati c’è Seat Pagine Gialle (+0,26% a €1,152), che in mattinata ha perso terreno dopo l’annuncio della proroga al 27 giugno dell’offerta sulla svedese Eniro e dell’ipotesi di abbassare la soglia di accettazione al 25%.

“Pellicioli vuole la Eniro a tutti i costi, questo è chiaro – commenta un trader di una Sim estera che opera in Italia – Seat sa bene che in Europa non c’è nessuno che possa offrire qualcosa di meglio a Telia e ha imposto questo braccio di ferro che vedremo come finirà”.

Un altro operatore fa notare invece come chi vende siano sempre le stesse Sim: “Lo fanno in modo spregiudicato e strano, come se volessero buttare giù il titolo a tutti i costi. Ma non si capisce bene. Ora poi a indebolire il titolo ci sono anche gli arbitraggisti che hanno ripreso in pieno la loro operatività”.

Come se non bastassero i problemi in casa Seat, stamane la società torinese ha risposto a un articolo apparso sulla stampa italiana sottolineando che l’acquisizione di Telegate “è avvenuta nella più totale trasparenza e nel pieno rispetto delle norme di corporate governance in tutti i passaggi dell’operazione”.

Nella galassia di Roberto Colaninno piccola boccata d’ossigeno per i titoli telefonici, con TIM (-0,82% a €6,64) che ha però faticato piu’ degli altri. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


TIM, un telefonico difensivo).

In nero Telecom Italia (+0,13% a €10,74) e sulla soglia della parità Olivetti che ha chiuso invariata a €2,11. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi).

In crescita per gran parte della seduta Mediaset (-0,13% a €11,07) che ha però perso smalto sul finale nel giorno in cui si è svolta la conferenza su palinsesto e strategie editoriali del gruppo. Il titolo resta al centro delle voci su una crescita di interesse per Olivetti.

Nel settore editoriale si è distinto anche L’Espresso (+0,81% a €4,970).

Tra i titoli del Mib30 con il segno più, anche Bipop Carire (+2,61% a €4,48), che ha messo a segno a maggio una raccolta positiva per €145,6 milioni, in crescita rispetto al mese precedente. Il titolo bresciano ha fatto da apripista anche agli altri titoli del risparmio gestito.

Bene anche ENI (+1,03% a €7,680), titolo molto scambiato cosi’ coem ENEL (+1,59% a €3,710) e, fuori dal Mib30, STMicroelectronics (+2,84% a €44,25) grazie anche al rialzo del Nasdaq.

In positivo Montedison (+1,15% a €2,820) dopo la notizia che secondo la commissione UE non ci sono elementi per sostenere che la francese Edf ha il controllo del gruppo italiano.

Ma il movimento c’e’ stato su tutta la galassia Mediobanca (+2,13% a €13,110) con gli investitori che hanno speculato in particolare su Generali (+2,16% a €35). Nelle sale operative si vocifera che ci potrebbero essere le mire di qualche scalatore.

Sul Nuovo Mercato pochi i titoli positivi tra cui Tiscali (+2,47% a €13,82), mentre tra i più deboli c’è I.Net (-2,09% a €163,65). SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


I.Net soffre in borsa ma ha i numeri

Brutta seduta per On Banca (-1,63% a €49,35) che ha chiuso male seppur lontano dai minimi. SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: On Banca cala dopo annuncio tagli