PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CRESCITA GRAZIE ALLA BCE

10 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso non lontano dai massimi della seduta, dopo la sorpresa della Banca Centrale Europea che, nella riunione di oggi, ha deciso di ritoccare al ribasso di un quarto di punto i tassi di riferimento dell’area euro portandoli al 4,5%. (Vedi anche Piazza Affari fa un balzo dopo annuncio BCE)

Il mercato ha per ora reagito bene, ma gli analisti già si interrogano sul perche’ Wim Duisemberg abbia deciso per una riduzione inattesa del costo del denaro. Secondo alcuni, i dati in mano al board della BCE potrebbero indicare anche una situazione congiunturale in forte rallentamento, al contrario di quanto predicato da Bruxelles in questi mesi. (Vedi anche Economisti sorpresi e perplessi dopo taglio BCE)

La buona apertura dei mercati americani ha poi permesso a Milano di consolidare i rialzi che hanno visto primeggiare i titoli assicurativi, quelli del risparmio gestito, ad esclusione di Bipop Carire, e i bancari.

“L’impulso maggiore dalla mossa a sorpresa della BCE si è sviluppato in Europa – ha commentato a WallStreetItalia, Angelo Semerano, trader di Banca Sella Capital Market – piuttosto che in Italia, bloccata in attesa della tornata elettorale di questo weekend, con la distanza tra i due candidati che sembra ridursi”.

Della stessa opinione Roberto Santagostino, responsabile della sala operativa di SimCasse, secondo cui “il mercato resta fermo sulle elezioni e preferisce non prendere una via precisa almeno sino al 15 di maggio”.

Il Mibtel al termine delle contrattazioni segna un rialzo dello 0,93% a 28.007 punti, il Mib30 dell’1,05% a 39.922 punti, il Midex dello 0,08% a 31.466 punti. In ribasso il Numtel dello 0,25 a 3.634.

Ras è stata la regina della seduta con un rialzo del 7,10% a €15 con scambi boom superiori ai 7,6 milioni di titoli passati di mano. “Ras nell’ultimo anno e mezzo ha dato molte soddisfazioni agli azionisti – commenta Santagostino – e il rialzo di oggi è legato ai dati del trimestre e in particolare alle previsioni di Roe per gli anni a venire”.

Seat Pagine Gialle (-2,43% a €1,247) oggi ha diffuso dati trimestrali non particolarmente apprezzati dal mercato e le vendite l’hanno fatta da padrona. A complicare le cose è intervenuta la dichiarazione di Vittorio Cecchi Gori, numero uno di Telemontecarlo, il quale ha detto che non approverà il bilancio Seat. (Vedi Piazza Affari: Seat non convince il mercato e Utili: Seat, aumentano le perdite nel 1° trim)

Nella scuderia di Roberto Colaninno si è distinta TIM (+2,14% a €7,46) di cui oggi si svolge il consiglio di amministrazione per l’esame del bilancio trimestrale che sarà diffuso a mercati chiusi. Poco mossa Telecom dopo i timori apparsi ieri, mentre Olivetti ha chiuso debole in attesa di conoscere la sorte della conversione delle risparmio delle Telecom.

Montedison (+1,5% a €3,24) è stata al centro dell’attenzione anche sulla scia dei rumor che vorrebbero i francesi di Electricitè de France dietro l’avanzata del finanziere Roman Zaleski. Secondo fonti finanziarie vicine alla Carlo Tassara, azionista principale di Montedison con il 15,14% di capitale, questa ipotesi non è tuttavia credibile. Nel pomeriggio gli scambi si sono fatti piu’ rarefatti e il titolo ha chiuso non lontano dalle quote della vigilia. (Vedi Piazza Affari: Montedison appena cedente)

Il downgrade di CSFB e Goldman Sachs a carico del settore creditizio non ha impensierito San Paolo Imi (+4,71% a €15,99). Il titolo è molto ben visto da Morgan Stanley che, pur mantenendo invariato rating e target price, a “Strong buy”, cioè acquistare con decisione, €23, giudicano l’istituto torinese come “la migliore scelta nella gestione
patrimoniale”. Il mercato scommette su un riassetto azionario dopo l’uscita di Banco Santander dal patto tra i soci del gruppo. Oltre ai vecchi rumor su possibili intese con Unicredit, l’istituto torinese sarebbe entrato anche nel mirino di un istituto estero. (Vedi sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina e vedi anche Banche: CSFB e Goldman bocciano il comparto)

Tra i titoli del risparmio gestito hanno corso in particolare modo Fideuram (+3,95% a €13,51) e Mediolanum (+3,3% a €13,58), mentre Bipop Carire (-3,02% a €5,2) è stata la maglia nera del mercato. Il comparto è tra i piu’ sensibili ai tagli del costo del denaro perche’ questi ridanno fiato agli investimenti.

Sul Nuovo Mercato anche oggi si è messa in luce Vitaminic (-3,38% a €27,7) dopo i rialzi di ieri. Il titolo è schizzato verso l’alto sin dalla prima mattina per poi ripiegare e subire le prese di profitto sul finale. Gli analisti hanno osservato che i costi per la società sono ancora molto alti.
(Vedi Piazza Affari: Vitaminic sale al Nuovo Mercato)

Anche Tiscali si è fermato in ribasso dell’1% a €14,86. La quotazione è ancora molto lontana dai €9 segnalati come target price sul titolo da parte di CSFB, che ha assegnato nei giorni scorsi anche un rating “Hold”, cioè tenere.

Sempre sul listino della New Economy si trova Freedomland (-5,22% a €23,62) subito al centro dei realizzi dopo la corsa della vigilia.

Nel settore tecnologico, buona seduta per STMicroelectronics (+3,04% a €44,7) che si è fermata poco sotto i massimi dopo i giudizi positivi di MOrgan Stanley sul comparto dei semiconduttori. (Vedi anche Piazza Affari: STM cresce grazie a Morgan Stanley)

Infine, da segnalare Luxottica (+0,12% a €17) sulla quale questa mattina c’è stato grosso movimento. Il titolo è quotato a Milano e a New York.
(Vedi Luxottica: passa di mano ai blocchi il 18%)