PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CRESCITA DIETRO NASDAQ

19 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso sui massimi della seduta sulla scia del buon andamento degli indici americani dopo i buoni risultati forniti da importanti società americane come Dell Computer (DELL – Nasdaq) e della finlandese Nokia (NOK – Nyse). (Vedi Borsa: Vola settore Pc dopo annuncio Dell e anche Utili: Nokia batte attese, prevede crescita)

“E’ stata una giornata positiva ma anche oggi abbiamo fatto molta fatica – commenta a Wall Street Italia Daniele Tolusso, operatore equity sales di Uniprof – e con volumi particolarmente bassi. Di fatto il mercato è ancora in mano ai venditori, malgrado i dati molto positivi di alcune società e un quadro macroeconomico che va migliorando”.

“Ma gli analisti non credono ancora all’evidente miglioramento della congiuntura e arrivano così downgrade, anche del 30%, su società solide come TIM che non vende telefonini, ma incassa bollette”.

La riunione della Banca Centrale Europea, oggi a Francoforte, ha confermato le previsioni degli analisti di un nulla di fatto sui tassi di interesse nella zona euro. (Vedi anche Tassi Ue: La BCE li lascia invariati al 4,50% e anche Greenspan: effetto tagli visibile nel 2002).

Il Mibtel ha chiuso in rialzo del +1,29% a 25.281 punti, il Mib30 del +1,60% a 35.915, il Midex del +0,99% a 27.807. Il Nuovo Mercato ha sofferto più degli altri indici fermandosi a -0,13% a 2.392 punti.

Il listino è stato sostenuto dai telefonici, che per gran parte della seduta sono andati in controtendenza rispetto agli altri europei che hanno iniziato a correre solo dopo il buon avvio di Wall Street. Olivetti (+0,42% a €2,16) e Telecom Italia (+2,16% a €10,5) sono però rimasti molto indietro rispetto alla sostanziosa crescita di TIM (+4,45% a €6,15). Secondo alcuni operatori di mercato TIM è uno dei titoli che ha le migliori opportunità di crescita nelle prossime settimane anche per l’inserimento nell’indice paneuropeo EuroStoxx50 al posto di Dresdner che si fonderà con Allianz dopo il nulla osta dell’Unione Europea (Vedi anche Piazza Affari: TIM guadagna aspettando l’EuroStoxx50 e anche Piazza Affari: dove investire quest’estate e ancora Piazza Affari: telefonici italiani in vetrina).

San Paolo Imi (+4,52% a €13,8) è stato la stella del Mib30 sulla scia delle indiscrezioni che la banca francese Caisse des Consignations vuole entrare ne patto di sindacato dell’istituto bancario comprando le azioni sul mercato. (Vedi Piazza Affari: San Paolo in rialzo, Cdc vuole il 2%)

In crescita anche Hdp (+3,26% a €4,27) anche se con volumi ridotti. Secondo gli operatori si tratta di un rimbalzo tecnico, che segue il deprezzamento del 22% verificatosi dal 4 luglio scorso dopo che si è allontanata l’ipotesi di un’opa (offerta pubblica di acquisto) sul titolo.

Seduta in forte rialzo per Aem (+3,72% a €2,205), la municipalizzata milanese che tra ieri e oggi ha guadagnato circa il 5%. Il prepotente rialzo, in assenza di notizie dirette che interessano la società lombarda, sarebbe dovuto ai piani del governo italiano di cablare con la fibra ottica l’intero Paese.

Tra gli editoriali, debole Mediaset (-0,18% a €8,910). I ricavi della concessionaria di pubblicità, Publitalia, sono saliti nel primo semestre del 4,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ in forse il raggiungimento del 6% per fine anno.

Nello stesso comparto ha fatto peggio L’Espresso (-1,64% a €4,08) mentre, invece, è cresciuta Seat Pagine Gialle (+2,58% a €1,153). Il gruppo torinese intende rivedere al ribasso i termini dell’accordo per acquistare da De Agostini il 40% di Webfin, che ha il 66% di Matrix cui fa capo il portale Internet Virgilio. Seat già possiede il 60% di Webfin. Intanto si intensificano le voci che danno in partenza l’amministratore delegato Lorenzo Pellicioli e l’arrivo dell’amministratore delegato di Infostrada, Riccardo Ruggiero.

Nel comparto dei titoli industriali STMicroelectronics (+2,62% a €33,35), dopo una partenza in rosso, ha virato a metà seduta sulla scia dei future sul Nasdaq prima e sull’apertura positiva dello stesso mercato tecnologico americano poi (Vedi Piazza Affari: STM testa quota €32, STM positiva sul futuro…forse troppo e STM: rimbalzo nasconde trend ribassista).

Tra i titoli del risparmio gestito, ha perso terreno Mediolanum (-1,65% a €11,33). Il titolo è sceso nonostante le voci di un’uscita di Fininvest. Se così fosse, il numero uno di Mediolanum Ennio Doris ha detto che potrebbe far valere il suo diritto di prelazione.

Montedison ha chiuso in rialzo dello 0,23% a €3,1. L’offerta pubblica di acquisto di Italenergia partirà il 26 luglio per concludersi il 21 agosto prossimo. La società di piazzetta Bossi ha presentato ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Lazio contro la decisione presa da Consob, Commissione di controllo per le società e la borsa, di accettare il piano di opa di Italenergia. Il ricorso deve essere esaminato prima dello scattare dell’opa.

L’affare Montedison arriverà anche sul tavolo del commissario UE guidata da Mario Monti, che entro fine mese deve decidere se il nuovo polo energetico è in rotta di collisione con le regole europee.

Enel (+3,15% a €7,53) ha avuto un forte rialzo dopo la fine del primo giro della gara per Elettrogen, società di generazione di corrente del gruppo Enel. Si è chiamato fuori il gruppo Cir. Il rialzo è legato alle ipotesi che nelle casse dell’azienda elettrica possano arrivare più soldi del previsto (circa 7.000 miliardi) per la prima società di produzione eletrica in vendita.

Tra gli altri titoli, Lazio (-1,59% a €2,9) ha chiuso in calo. Il mercato evidentemente non ha gradito la notizia che il centrocampista basco del Valencia Gaizka Mendieta ha accettato di firmare un contratto di cinque anni, per 8 miliardi di lire a stagione.

Sul Nuovo Mercato, [email protected] (+1,96% a €10,9) ha guadagnato perché la società potrebbe essere la prima azienda quotata al Nuovo Mercato a scalare un’impresa del Nasdaq, Globalnet, secondo quanto riporta MF.

Anche Tiscali (+2,87% a €8,240) ha chiuso con il segno positivo e come miglior titolo del Numtel.