PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CALO, LONTANO DAI MINIMI

15 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in ribasso l’ultimo giorno della settimana dopo una partenza che, malgrado le scadenze tecniche, faceva pensare a qualcosa di meglio. A far invertire la rotta a fine mattinata è stato l’ennesimo profit warning lanciato, questa volta, da Nortel Networks (NT – NYSE) come anticipato nella sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina.

Quello del colosso canadese segue a breve distanza quelli di altre importanti società tecnologiche USA ma non solo. (Vedi Utili: Philips, profit warning per minori ricavi, Utili: JDS Uniphase lancia ‘profit warning’, Utili: STM, profit warning su 2° trimestre e Utili: Nokia lancia ‘profit warning’)

Questi sono stati l’origine del ribasso del Nasdaq che è finito in apertura sotto i 2.000 punti nonostante un membro della Fed abbia dichiarato il suo ottimismo per il futuro. (Vedi Fed: prospettive ‘luminose’ per economia). Il Nasdaq ha poi recuperato permettendo una leggera limature delle perdite anche per Piazza Affari.

La raffica di allarmi ha pesato ovunque sui titoli tecnologici, con le Borse europee che hanno mal digerito anche il bollettino della Banca Centrale Europea che ha innalzato le stime sull’inflazione e abbassato quelle sulla crescita.

Il mercato italiano così come tutti gli altri, ha sofferto anche per gli ultimi dati provenienti dagli USA: La fiducia dei consumatori oltre Atlantico è scesa a giugno, l’inflazione è salita pur rispettando le attese, ma la produzione industriale è calata come mai aveva fatto dall’agosto del 1983. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari reagisce male all’apertura di Wall Street)

Oggi per il mercato, inoltre, c’era la tripla scadenza tecnica (“le tre streghe”, secondo il gergo di borsa) delle opzioni, dei premi e dei future. Lunedì, invece, ci sarà lo stacco delle cedole dei dividendi per molte società del Mib30, con un ulteriore depressione delle quotazioni. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Lunedì stacco dei dividendi e anche Piazza Affari: cosa aspettarsi la settimana prossima)

“E’ stata una pessima seduta” ha commentato a Wall Street Italia un trader che preferisce rimanere anonimo per politica aziendale.

“Dopo il profit warning di Nortel è stato un massacro totale, speriamo in meglio per la seduta di lunedì”, ha concluso l’operatore.

In una situazione del genere il Mibtel ha chiuso con un calo dello 0,93% a 26.474 punti, il Mib30 ha perso lo 0,88% a 37.352, il Midex l’1,6% a 30.531, il Numtel l’2,77% a 3.084 punti.

Il listino oggi è stato sostenuto in parte da Enel che ha chiuso in rialzo del 2,13% a €3,930. Il titolo ha guadagnato circa il 10% negli ultimi dieci giorni. “Certamente il dividendo alletta qualcuno”, ha detto un trader, che imputa gli acquisti su Enel anche alla scadenza oggi del termine per la presentazione di offerte per Elettrogen, la prima delle sue tre centrali di generazione di corrente in vendita. Sono, infatti, cinque le offerte vincolanti presentate entro le ore 12:00 di oggi per rilevare Elettrogen, la genco di medie dimensioni dell’Enel. (Vedi Piazza Affari: Enel, chi compra e perchè).

Dopo la rimonta tentata nella mattina, i telefonici si sono rassegnati alle vendite scattate dopo l’allarme utili di Nortel. Olivetti (-0,95% a €1,99) e Telecom Italia (-2,46% a €10,5) rimangono poi sotto pressione per le vicende giudiziarie che interessano i vertici del gruppo. Il presidente e amministratore delegato, Roberto Colaninno, ha detto che «il nocciolone in Olivetti è saldo, non è in vendita e non è a disposizione di nessuno». E’ una risposta a chi aveva ipotizzato possibili assalti al gruppo.

Nella galassia di Roberto Colaninno è cresciuta invece Seat Pagine Gialle (+4,4% a €1,233): “Si tratta per lo più di ricoperture”, ha detto a Wall Street Italia l’operatrice di una sim italiana. Oggi Csfb ha conferma il giudizio “Hold”, cioè tenere, sul titolo, alzando le stime ebitda 2001 da €373 a €457 milioni.

Per il resto, il comparto dei media è stato ancora sofferente con forti in particolare su L’Espresso (-2,09% a €4,36). Da gennaio il titolo ha perso oltre il 50% del suo valore. La sua capitalizzazione, di €2.147 milioni, è inferiore a quella di molti titoli quotati sul Midex.

“C’è il rischio – ha detto a Wall Street Italia l’analista di una banca italiana – che alla prossima revisione degli indici Espresso scivoli dal Mib30 al Midex”.

Ha perso quota anche Mediaset (-3,41% a €10,07) su cui si addensano brutte nubi segnalate da alcune voci di mercato. (Vedi anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina).

StMicroelectronics (-1,94% a €37,5) dopo le vendite di ieri ha provato a rimbalzare in mattinata, ma senza fortuna. Oggi sul titolo sono arrivati rating non sempre positivi (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Upgradings e downgradings e anche Piazza Affari: STM alza la testa)

Generali (+0,09% a €34,55) ha tenuto meglio del comparto assicurativo nel giorno del proprio consiglio di amministrazione. Secondo alcuni trader il “leone di Trieste” soffre anche per il profit warning della divisione francese Generali France, controllata all’86% e che ha un impatto sugli utili del 15%. In compenso il titolo è stato messo sotto la lente da Morgan Stanley, che ha pubblicato un rapporto positivo sul comparto. (Vedi Assicurativi: Morgan Stanley promuove UE).

Male il settore del risparmio gestito, che ha amplificato il malessere del mercato. Forti in calo per Fideuram (-3,9% a €10,820) e Mediolanum a (-2,71% a €11,830).

Sulla scia del calo dei titoli tecnologici ha chiuso in forte calo il Nuovo Mercato, seppur il recupero alla fine del Nasdaq ha portato il Numtel lontano dai minimi. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Nuovo Mercato pecora nera)

Sul Nuovo Mercato oggi ha debuttato Algol (-14,1% a €9,02), società che produce infrastrutture Internet e che è già quotata al Nasdaq Europe. Il momento scelto non è stato dei migliori: il titolo è stato sospeso per tre volte nel corso della mattinata e ha chiuso in forte ribasso. Il prezzo del collocamento era €10,50.

Eplanet anche oggi, venerdì, come ieri, è rimasta sospesa in attesa di un comunicato. Il mercato scommette sull’ingresso di nuovi soci che dovrebbero portare denaro fresco e salvare la società.