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PIAZZA AFFARI CHIUDE CON VENDITE E POCHI SCAMBI

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Piazza Affari aspettava indicazioni precise da Wall Street, ma gli esiti contrastanti degli utili di due titoli come Amazon (AMZN – Nasdaq) e AT&T (T – Nyse) hanno contribuito ad aumentare la confusione.

(Vedi Utili: per Amazon perdita di $0,47 per azione e Utili: At&T Wireless salgono profitti e fatturato)

Un dato è chiaro: i volumi di oggi sono stati molto bassi, e tra i titoli più scambiati, come ad inizio settimana, ci sono stati i cosiddetti titoli difensivi come i telefonici.

Il Mibtel ha chiuso con un calo dello 0,25%, il Mib30 ha concluso a -0,23%. il Midex ha perso lo 0,5% e il Numtel il 2,76%.

Gli indici della Borsa sono rimasti deboli praticamente per tutta la giornata.

Anche i titoli che normalmente movimentano il mercato sembrano avere perso il proprio appeal. E questa tendenza potrebbe portare a un mutamento nel paniere del Mib30.

Secondo alcuni analisti, infatti, Hdp (+1,01% a €4,2) potrebbe prendere a fine agosto il posto di L’Espresso (-0,76% a €3,99). E si profilerebbe anche l’ingresso di Bulgari (+0,03%) nelle blue chips al posto di Montedison (-0,44%).

Questo se si tiene conto dell’indice Ilc (liquidità e capitalizzazione dei titoli) dei titoli quotati a Piazza Affari, ovvero l’indice che Borsa Spa prende in considerazione per determinare i nuovi panieri di Mib30 e Midex.
Secondo l’indice Hdp si trova al 30° posto nella classifica Ilc, mentre Espresso è al 33° posto. A rischio anche Montedison, che dopo l’Opa perderebbe un adeguato livello di liquidità.

Uno dei titoli più scambiati è stato Enel (+0,11%) con quasi dieci milioni di titoli scambiati), che ha beneficiato della chiusura dell’asta per la società di produzione elettrica Elettrogen.

La somma incassata da Enel, (più di €3,63 miliardi tra asta e oneri finanziari pregressi) potrebbe portare a un possibile dividendo straordinario, che andrebbe a beneficio di tutti gli azionisti.

Enel ha anche tratto vantaggio dalla promessa del governo di inziare la gara per la vendita della seconda società di produzione elettrica i primi di agosto.

Edison (-0,03%) che faceva parte della cordata Edigen, non ha sofferto della sconfitta, anche perché il consorzio vincitore, lo spagnolo Endesa ha detto che potrebbe fare entrare nuovi partner nel consorzio.

Tra gli energetici ha chiuso bene anche Eni (+0,38%) mentre Montedison (-0,44%) chiude vicino alle quote stabilite dall’Opa, a €3,14.

Pochi gli scambi sul titolo Fiat (-0,52%) con meno di un milione di azioni.

Ha chiuso in terreno negativo Pirelli (-0,8%), che ha perso i guadagni ottenuti dopo la notizia ufficiale della vendita alla giapponese Furukawa della divisione di fibre ottiche di Lucent.

Per quanto riguarda il comparto dei telefonici il titolo più scambiato è stato TIM (-0,18%), con circa 32 milioni di azioni scambiate. Telecom Italia e Olivetti hanno chiuso con un leggero guadagno rispetto ai valori della vigilia: il primo ha chiuso a +0,43%, il secondo a +0,27%.

Sul fronte del risparmio gestito la migliore è stata Bipop Carire (+2%) seguita da Fideuram (+1,42%).

Bene anche i bancari con BNL che ha chiuso in positivo a €3,24 (+2,11%).

Sul Nuovo Mercato pesanti perdite per e.Biscom (-5,35%).

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Tiscali ha perso ancora terreno (-2,39% a €7,39), mentre Freedomland (-4,68%) ha chiuso al minimo storico di €12,6 rispetto ad un prezzo di collocamento di €105.

Tra i pochi titoli in rialzo Novuspharma (+3,48%) e Mondo Tv (+0,74%).