PIAZZA AFFARI CHIUDE CON GLI INDICI IN ROSSO

18 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in rosso così come aveva iniziato, dopo una seduta che non ha offerto nemmeno il supporto di Wall Street che nelle prime ore di contrattazione è andata sulle montagne russe.

Il Numtel ha proseguito nel suo tracollo, con i titoli tecnologici che sono scesi senza rete.

Per Piazza Affari la giornata è stata ancora più difficile dallo stacco delle cedole per numerosi titoli. Borsa SpA ha calcolato che l’operazione provoca la diminuzione dello 0,766% per il Mibtel, dello 0,795% per il Mib30, dello 0,109% per il Midex.

“Al di là dei dividendi – ha detto a Wall Street Italia Roberto Santagostino, responsabile sala operativa di Simcasse – continua la negatività e la situazione si fa pesante, malgrado si torni a parlare di tagli di tassi a breve”.

“Il Mibtel così continua a scendere – aggiunge l’operatore di Simcasse – e a bucare supporti importanti. Di fatto non ci sono idee”.

Tra i titoli che hanno staccato il dividendo: Aem 80 lire per ogni azione detenuta; Enel 252 lire; ENI 410 lire; Fiat ordinarie 1200,48 lire e privilegiate 1490,92 lire; Olivetti 67,76 lire; Rinascente 200 lire le ordinarie e le privilegiate e 260 lire le risparmio; Savino del Bene 200 lire; Telecom ordinarie 605 lire e risparmio 627 lire.

Il Mibtel ha chiuso in calo del -1,82% a 25.993 punti, il Mib30 del -1,61% a 36.751 punti. Peggio di tutti ha fatto il Nuovo Mercato il cui Numtel a dispetto della festa per i due anni dalla sua nascita, ha perso il -3,96 a 2.962.

La fotografia di gruppo di Piazza Affari indica il ribasso dei telefonici, in linea con quanto è accaduto nel resto d’Europa se si fa eccezione per British Telecom a Londra, il calo degli industriali, la tenuta delle banche, l’andamento debole del risparmio gestito, fatta eccezione per Bipop Carire.

Sul Mib30 cìè stato una nuova pesante lettera sulla scuderia Colaninno che ha però recuperato sul finale di seduta. Telecom Italia (-0,82% a €10,22) ha subito il rating di Csfb che ha ridotto il giudizio sui titoli risparmio (-8,11% a €5,51) da “Buy”, cioè comprare, a “Hold”, cioè tenere. La banca d’affari ritiene che il titolo “gia’ incorpori gli attuali termini di conversione”. Sul titolo c’è ancora molta tensione, sulla scia di nuove voci sull’allargamento dell’inchiesta giudiziaria che ora vedrebbe 15 iscritti nel registro degli indagati. La scorsa settimana il titolo ha perso il 3%. (Vedi anche Piazza Affari: Upgrading & downgrading)

TIM ha recuperato quota €6 grazie a un rialzo dello 0,6%. La scorsa settimana il titolo ha perso l’11% raggiungendo i minimi dal 1999.

Olivetti dopo una seduta di sole vendite, nel pomeriggio è riuscito a recuperare le quote della vigilia per poi chiudere a €1,94 (-0,8%). La scorsa settimana il titolo ha perso l’8%, risentendo della debolezza di tutto il comparto delle telecomunicazioni dopo la raffica di profit warning (venerdì scorso era stata la volta di Nortel e Philips).

La holding di Ivrea è interessata da voci sul piano di rientro del debito. (Vedi anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina e anche Piazza Affari: Telefonici nell’occhio del ciclone)

Nella galassia di Roberto Colaninno è andata in controtendenza Seat Pagine Gialle (+0,74% a €1,224), sulla scia di ricoperture (Vedi Piazza Affari: Seat si puntella. Chi compra?).

Il risparmio gestito ha visto brillare la stella di Bipop Carire (+4,24% a €4,5). Il titolo è al centro di nuove indiscrezioni sulla controllata Azimut e non solo. (Vedi Piazza Affari: Bipop brilla in controtendenza e sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina)

Male le utility con i cali di Enel (-1,67% a €3,720), Aem (-3,13% a €2,470) e Acea (-0,62% a €9,78). In controtendenza invece Saipem (+4,7% a €7,47).

Tra gli industriali, debole Pirelli (-0,23% a €3,440), la cui controllata Camfin inizia l’aumento di capitale, e Fiat (-2,92% a €24,270). Il titolo di casa Agnelli è “Neutral” per Euromobiliare.

STMicroelectronics (+1,55% a €38,1) dopo aver oscillato attorno alla parità per tutta la seduta, ha iniziato a correre in fine seduta dietro al Nasdaq. Il titolo oggi è stato anche oggetto di valutazioni da parte di grandi banche d’affari. (Vedi anche PIazza Affari: Upgrading & downgrading)

Finmeccanica, che controlla STMicroelectronics con una quota del 20%, ha chiuso vicino alle quote della vigilia a €1,060. Per Intesa il titolo è “Outperform”, cioè farà meglio del mercato, con target price a €1,22. La scorsa settimana il titolo ha perso il 9,5%.

Tra gli altri titoli, forte ripresa per Ifil (+1,93% a €6,96). Il titolo cresce dopo lo scivolone di venerdì scorso quando perse oltre il 7%.

Giornata al ribasso per A.S. Roma (-14,34% a €5,46) sull’onda delle prese di profitto all’indomani della vittoria dello scudetto.

Pesanti le perdite sul Nuovo Mercato. Eplanet (-15,86% a €16) ha subito un vero e proprio tracollo. Il titolo è stato sospeso per eccesso di ribasso dopo che gli investitori hanno conosciuto il piano di salvataggio della società (Vedi Piazza Affari: Eplanet crolla del 37% a €12).

Oggi il vertice di Cad It (-1,45% a €30,55) ha confermato le previsioni diffuse nel marzo scorso che indicavano per il 2001 un ebitda pari a circa il 34% del valore della produzione.

Forte ribasso anche per Freedomland (-6,2% a €17,350) e Tiscali (-6,24% a €10,450).