Piazza Affari chiude all’insegna della debolezza

30 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata incerta quella odierna per la borsa milanese, che dopo un esordio positivo è scivolata sotto la parità di riflesso all’avvio in rosso di Wall Street. Pochi gli spunti rilevanti dal fronte macro, con in calendario solo i redditi personali e i consumi statunitensi, che hanno evidenziato un modesto incremento nel mese luglio, confermando un’economia a stelle e strisce in lenta ripresa. Da segnalare, poi, la chiusura della borsa di Londra per festività, che di fatto ha assottigliato i volumi. Sul valutario l’euro perde posizioni nei confronti del biglietto verde portandosi a 1,2685 mentre il cambio usd/yen si attesta a 84,74. La decisione del BOJ di adottare misure di stimolo più aggressive per fornire maggiore liquidità al sistema, nell’intento di supportare la ripresa e combattere la deflazione, non sembra aver convinto più di tanto gli investitori, che si attendevano misure più incisive per frenare la corsa dello yen, che danneggia l’export in un Paese fortemente orientato al commercio con l’estero. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un ribasso dello 0,46% a 20281,86 punti e il FTSE Mib con un decremento dello 0,59% a quota 19699,66. Protagoniste le banche, con il Banco Popolare in denaro grazie ai conti ritenuti dagli analisti soddisfacenti. Sotto pressione Ubi Banca, che ha annunciato utili in calo e la nomina del nuovo AD. Proseguono le vendite su la Pop Milano e Mps, dopo la debacle di venerdì. Ferma ai box la Fiat. Potrebbe essere imminente il ritorno del brand Fiat negli autosaloni statunitensi dopo circa trent’anni di assenza. Richiesta Campari mentre Autogrill risulta offerta. Sul completo pesante Arkimedica, che sconta una semestrale in peggioramento mentre Granitifiandre vola dopo aver chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile netto di 5,8 milioni di euro, oltre 6 volte il risultato dell’intero esercizio 2009. Giornata difficile per Mondo HE e Zucchi: venerdì scorso le rispettive società di revisione contabile hanno ritenuto di non essere in grado di esprimere un giudizio sulla relazione semestrale consolidata. Su di giri Olidata, dopo le forti prese di profitto di venerdì. Sospese dalle negoziazioni a tempo indeterminato le azioni ordinarie Finarte Casa d’Aste.