PIAZZA AFFARI CHIUDE AI MINIMI, MALE INTESA

17 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari è scesa sotto i minimi dell’anno (25.276 punti toccati il 22 marzo), il Mib30 è sceso sotto il supporto fondamentale dei 36.000 punti. (Vedi Piazza Affari tiene con i denti quota 36.000) e potrebbe iniziare, secondo alcuni operatori, una pericolosa discesa verso i 34.000 punti.

La Borsa italiana era già debole in apertura, a causa delle notizie giunte questa mattina dal colosso dell’informatica Philips (Vedi Utili: Philips perde €770 milioni 2° trimestre)

L’incertezza ha depresso ulteriormente la giornata di contrattazioni, in attesa di importanti risultati aziendali provenienti dagli USA (Vedi Utili: Wall Street, oggi tocca a Intel e vedi anche USA: bilanci societari attesi per il 16 luglio, USA: bilanci societari attesi per il 16 luglio (2) e USA: bilanci societari attesi per il 16 luglio (3)).

Da segnalare anche il calo della produzione industriale (Vedi Wall St: avvio in calo dopo produzione industriale).

Tra i dati che i mercati stanno aspettando c’è soprattutto il discorso che Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, pronuncerà mercoledì al Congresso sullo stato dell’economia.

E giovedì la Banca Centrale Europea si pronuncerà su un eventuale taglio dei tassi di interesse nella zona euro, atteso da analisti e investitori.

Il Mibtel ha ceduto l’1,45% a 25.240, il Mib30 ha chiuso l’1,63% a 35.788 punti, sopra il minimo dell’anno a 35.695, il Midex l’1,71% e il Numtel ha chiuso con un ribasso del 2,13% a 2.431 punti.

Tra i titoli che hanno sofferto maggiormente questa incertezza c’è STMicroelectronics (-3,91% a €33,4), in qualche modo agevolato dal giudizio di CSFB che ha mantenuto il rating “Buy”, cioè comprare (Vedi Ultimi ratings UE: upgradings & downgradings).

Tra i titoli che hanno calamitato gli investitori c’è Montedison, che ha chiuso con un rialzo dello 0,29%. Italenergia stamani ha comunicato di aver aumentato il prezzo dell’offerta. (Vedi Montedison: Italenergia aumenta l’offerta e Montedison: Consob è ora l’ago della bilancia e anche Montedison: perché Fiat ha rilanciato).

Ha chiuso in positivo anche Edison (+0,37%).
Tra i titoli in rialzo oggi c’è Autostrade (+1,99% a €7,89), che ha giovato del giudizio di Lehman Brothers. La banca ha infatti aumentato a ‘Strong buy’ la raccomandazione, con un target sul prezzo a €9,3.

Secondo gli analisti, il nuovo target price riflette una crescita superiore alle attese del core business autostradale ed il previsto aumento di margini operativi e profitti netti, grazie alla riduzione dei costi.

In ribasso i titoli telefonici. Olivetti ha perso lo 0,41% ha dato mandato a Lehman Brothers per la riapertura dei prestiti “Olivetti International Finance 1999-2004” di €4,5 miliardi e “Olivetti International Finance 1999-2009” di €1,75 miliardi.

L’operazione, per complessivi €500 milioni, comportera’ l’emissione di obbligazioni aventi le stesse caratteristiche di coupon e di durata dei due prestiti indicati.

Ha chiuso pesante, ma meglio dei competitors europei, TIM (-2,99% a €5,96) dopo il downgrade di Ubs Warburg (Vedi Piazza Affari: Ubs riduce target di TIM e Piazza Affari: upgradings e downgradings)

Ha chiuso in calo anche Enel, con una perdita dell’1,41% dopo il rating negativo di Ubs Warburg (Vedi Energia: Ubs taglia target aziende europee).

Brutta seduta per i titoli bancari e in particolare per quelli maggiormente esposti sul fronte del risparmio gestito. I dati sulla raccolta, diffusi stamane da un quotidiano, hanno mostrato il forte saldo negativo della raccolta di Intesa Bci (-5,02% a €3,65) che a luglio è stata di 373 miliardi di lire. Il titolo ha sofferto anche delle voci su una prossima immissione sul mercato di carta.

(Vedi sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina).

In netto ribasso anche Mediolanum (-3,42%) e Banca di Roma, che ha perso in chiusura l’1,93%.

Male anche Bipop Carire (-1,84% a €3,62) che vede avvicinarsi quota €3 (Vedi Piazza Affari: Bipop, dove vuole arrivare?).

Sul Nuovo Mercato Tiscali (-0,42%) ha contenuto le perdite, mentre è andato a Datamat (+5,11%) il primato al listino dei tecnologici (Vedi Nuovo Mercato, Datamat in controtendenza).

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